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Gheddafi a Roma, passeggiata a Campo de' Fiori

cappuccino e anelli da 300 euro

Domenica mattina il leader libico Gheddafi sbarca a Roma per festeggiare il secondo anniversario del trattato di amicizia tra Libia e Italia, alle 13.15 all'aeroporto militare di Ciampino sotto l'occhio vigile dei cecchini sui tetti e di un elicottero delle forze di sicurezza, Gheddafi è accolto sul tappeto rosso dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, l'ambasciatore libico Abdulhafed Gaddur, e un picchetto d'onore dell'Aeronautica militare. Nessuna foto di eroi libici appuntata sul petto (come fece in occasione della prima visita in Italia), ma anche questa volta Gheddafi - vestito con un tradizionale mantello marrone - non ha rinunciato alla scorta di due "amazzoni" in tuta mimetica e a 30 cavalli berberi che lunedì sera dovranno esibirsi per le celebrazioni del Trattato nella caserma 'Salvo D'Acquisto' per gli 800 invitati di Berlusconi che offrirà all'ospite libico la cena dell'Iftar, che pone fine alla giornata di digiuno del Ramadan.

PASSEGGIATA IN CENTRO- La sera, dopo l'incontro del pomeriggio con 500 hostess che ha creato qualche imbarazzo e in cui Gheddafi ha detto che "l'Islam deve diventare "la religione dell'Europa", il leader libico si è concesso una passeggiata nel centro, tempio della movida romana. Giunto intorno alle 21.30 circondato da numerose guardie del corpo e protetto dalle ingenti misure di sicurezza, è bastato un attimo al leader libico per sollevare lo stupore di una piazza Campo de' Fiori gremita di giovani e turisti che lo hanno immediatamente circondato per salutarlo e fotografarlo. Gheddafi si è quindi accomodato, come se nulla fosse, al tavolino del bar Obika, tra gli altri avventori del locale. Qui ha ordinato un cappuccino e acqua minerale per rinfrancarsi al termine della giornata di digiuno, come impone il ramadan.

Aria stanca ma serena, dopo aver lanciato alcuni cenni di saluto alla folla, Gheddafi si è rimesso in cammino per un nuovo bagno di folla lungo piazza Navona. Poco prima, il colonnello ha fatto la felicità di alcuni venditori ambulanti tunisini con cui si è fermato a scambiare alcune parole informandosi sulla loro provenienza e sulla loro attività qui in Italia. Il leader libico ha anche voluto acquistare una ventina di anelli scelti a caso per i quali ha lasciato sul tavolino la cifra, del tutto di favore, di 300 euro in contanti. Sempre inseguito da una lunga scia di curiosi, fotografi, reporter e agenti, Gheddafi ha quindi ripreso il cammino fino al ristorante Il Passetto (lo stesso della truffa ai turisti cinesi), ultima meta della passeggiata serale. Pochi sorsi d'aranciata sotto l'ultimo intenso bagno di flash. Prima di allontanarsi a bordo della sua auto per rintrare nella residenza sulla Cassia, in via Cortina d'Ampezzo, dove è stata allestita la tenda beduina.

[30-08-2010]

 
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