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Il pallonaro Roma
 
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La Roma stecca la prima

Contro il Cesena molte occasioni ma pochissima determinazione: finisce 0-0.

Bastano 90 minuti perché i pensieri dei tifosi della Roma si spostino dalla tessera del tifoso (la Sud diserta il primo tempo per protesta) alle premesse per la stagione 2010/2011. Che il Cesena non sia una squadra di dopolavoristi è evidente, ma altrettanto evidente è che i suoi due o tre elementi migliori faticherebbero a trovare spazio nell’undici titolare romanista. Nonostante ciò, gli uomini di Ranieri, in una versione straordinariamente poco concreta, riescono a farsi fermare e a far addensare le prime nubi sul cielo di Trigoria. Ed è difficile giustificare i due punti gettati con la scarsa vena di Vucinic o la poca confidenza col gol di Menez, perché l’impressione è quella di una squadra che deve recuperare molto del carattere dello scorso anno.

Per la prima uscita stagionale, Ranieri, che può contare su una Roma vecchia di un paio di stagioni e che vede i nuovi acquisti tutti in panchina o in tribuna, conferma il buon vecchio 4-2-3-1, con Menez e Vucinic trequartisti di fascia e Perrotta pronto a inserirsi. La prima frazione di gioco vede una Roma a ritmi non tambureggianti ma comunque in grado di costruire un gran numero di occasioni potenziali o concrete. Come quella per Menez, che al primo minuto conclude un’azione da lui stesso iniziata sulla destra assieme a Cassetti con un tiro a botta sicura che viene respinto sulla linea da Ceccarelli. O come quella di De Rossi, che al 34’ prova una girata da centroarea su splendido assist di Totti, ma si trova di fronte le mani di Francesco Antonioli. Nel complesso, i giallorossi mostrano fiammate fatte di combinazioni in attacco o lanci improvvisi, poggiando sulle spalle, ancora una volta, di David Pizarro e Francesco Totti, senza però dare continuità al gioco. Benino Menez, male invece Vucinic, che spreca un paio d’occasioni abbastanza complicate ma, per il resto, sembra aver accusato il colpo dell’errore in Supercoppa d’Italia. Quanto al Cesena, crea più di qualche grattacapo ai giallorossi, soprattutto sulla destra, dove agisce l’ottimo Schelotto, non sempre tenuto da Riise. L’occasione d’oro, i bianconeri, la costruiscono al 19’, quando Negatomo conclude con un diagonale a fil di palo un contropiede orchestrato da Giaccherini.

Nel secondo tempo ci si aspetterebbe una Roma più coriacea e, soprattutto, più concreta. Quel che si vede, invece, è una solo una formazione più stanca e disordinata. A fronte di una pressione costante, diminuiscono le occasioni e aumentano, invece, gli spazi in contropiede per il Cesena. Discutibile la sostituzione di Menez con Taddei, e non per la prestazione, tutto sommato decente, del brasiliano, ma per quella indecente di Vucinic, che invece resta in campo. Al 26’ una doppia occasione che sa di porta stregata: proprio Vucinic raccoglie una corta respinta di Antonioli ma il portiere risponde clamorosamente. Sul corner seguente, un bolide di Riise a botta sicura dai 16 metri viene deviato da un piede nella mischia che evita il gol. Al 34’ è Francesco Totti (resta lui, come prevedibile, la luce di questa squadra) a sfiorare il palo con un velenoso colpo di testa dal limite. Il Cesena rischia il colpaccio poco dopo con Schelotto che, a tu per tu con Julio Sergio, mette di pochissimo a lato il pallonetto dei tre punti. Altrettanto clamoroso è il regalo, al 4’ minuto di recupero, di Matteo Brighi (subentrato a De Rossi), che si impappina davanti ad Antonioli nonostante lo spazio e nonostante il supporto di Totti al centro. Finale assai nervoso, soprattutto da parte dei giallorossi.

Dunque, falsa partenza. Da analizzare, senza drammatizzare né sminuire. I meccanismi sono gli stessi dello scorso anno, a mancare è stata la determinazione. L’esperienza ci porta a temere gli psicodrammi, la fiducia in Claudio Ranieri a credere che il tecnico testaccino abbia radicato la mentalità combattiva e vincente dello scorso anno. E, dunque, anche la capacità di superare scivoloni non proprio gradevoli come questo.

Simone Luciani

Roma: Julio Sergio, Cassetti , Juan, Mexes, Riise, Pizarro, De Rossi (29' st Brighi), Menez (19' st Taddei), Perrotta (33' Okaka), Vucinic, Totti. (Lobont, G.Burdisso, Rosi, Simplicio). All.: Ranieri 5,5.Cesena: Antonioli, Ceccarelli, Von Bergen, Pellegrino, Nagatomo, Appiah (28' st Piangerelli), Colucci, Parolo, Schelotto, Bogdani, Giaccherini. (Cavalieri, Petras, De Feudis, Tachtsidis, Ighalo, Malonga). All.: Ficcadenti.Arbitro: Gava di Conegliano.Angoli: 10-7 per la Roma.Recupero: 1'- 5' Ammoniti: Colucci, Nagatomo e Okaka per gioco falloso, Vucinic per proteste, Totti e Piangerelli per comportamento antisportivo.

Spettatori: 36 mila circa

[29-08-2010]

 
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