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Cronaca Roma
 
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Roma più cara di Milano

dati della Camera di Commercio

Roma è la ventunesima tra le città più care d'Europa. Più cara di Milano ma meno di Londra, Parigi, Vienna, Barcellona e Madrid, giusto per citare alcuni esempi. Su 32 metropoli prese in esame, la città eterna si piazza dunque ben oltre metà classifica dei prezzi nel 2009. È quanto emerge da una elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati Economist Intelligence Unit. Questi dati però non convincono il Codacons.

L'elaborazione prende in esame i costi di varie voci: dagli alimentari al divertimento, dagli alcolici ai trasporti. La capitale si attesta sempre nelle posizioni «basse» della classifica, dimostrandosi dunque tra le città meno care, per quasi tutte le categorie. Entra nella top ten soltanto nel caso dei trasporti: in questo caso Roma si posiziona all'ottavo posto su 32. Secondo i dati della Cciaa di Milano, Roma è tra la città più convenienti per acquistare alcolici: è 30esima in classifica. Meno costose, per gli amanti del bere, soltanto Milano e Dusseldorf.

La capitale si colloca tra le le città più care del continente anche per gli affitti: è decima, mentre la metropoli con i prezzi più esosi per i canoni della casa risulta Londra, seguita da Parigi e Zurigo. I trasporti più salati d'Europa sono quelli di Oslo, riferisce lo studio, seguiti da quelli di Copenhagen ed Francoforte. In generale sono Londra, Oslo e Copenaghen le tre città più care d'Europa.

Per il Codacons la classifica è sbagliata poichè quello che conta non è la percentuale relativa di aumento, ma i prezzi assoluti dai quali si parte. Sono questi che determinano il vero costo della vita e che rendono Milano la città piu' cara d'Europa, come svariate ricerche hanno sempre dimostrato.

Inoltre, aggiunge il Codacons, "alla Camera di Commercio dimenticano due cose. La prima è che una percentuale inferiore di aumento, se è applicata ad un prezzo di partenza più alto, può rendere la vita relativamente più cara rispetto a dove si sono registrati incrementi percentuali superiori. La seconda, è che se a Milano nel corso del 2009 i prezzi sono aumentati poco, ciò non significa che si vive meglio, bensì che in Italia abbiamo pagato la crisi più che nel resto d'Europa e si è registrato un crollo dei consumi delle famiglie. Nulla, quindi, di così positivo ed esaltante. Ci stupisce, anzi, che a Milano i prezzi siano saliti dal 3,1% nonostante il crollo della domanda, in barba alle leggi di mercato".

 

[24-08-2010]

 
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