Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Politikamente
 
» Prima Pagina » Politikamente
 
 

Come Fini-rà?

numeri da Camera e Senato

fini-berlusconi-rottura Politica estiva priva di appeal. Se qualcuno mi avesse preconizzato qualche anno fa che ci saremmo occupati di Fini & dei Farefuturisti, con una risata avrei seppellito l’incauto mentore. Ma nel vuoto della cosidetta sinistra, divisa tra talebani gretti e miopi da intervento al laser e proniponitini di Stalin & Don Sturzo, messi insieme in un ridotto recinto da quattro voti, non resta altro.

Abbiamo più volte detto che sarebbe riduttivo e privo di lungimiranza politica avviare Fini & Soci ad un ciclo di rottamazione. Sono pronti invece per una avventura molto stuzzicante. Gli avvertimenti sotto forma di Granate(a) non mancano né vanno sottovalutati i numeri. Pisanu ha già avvertito il Premier. Lui e i quattro mori del Senato, Massida, Delogu, Sonciu e Cutrufo prendono le distanze affermando che la fisionomia politica del PDL, dopo lo strappo finiano, è cambiata e che bisogna adeguarsi. Sostanzialmente d’accordo con questa posizione i senatori Compagna, Zanoletti e Giovanardi. Otto senatori possibili dissidenti. Né alla Camera va meglio. Nella lettera ( una sorta di otto giorni al Governo) che ormai circola a firma Rotondi, Caldoro e Giovanardi, si accreditano adesioni come quelle di Barani ( Lucio, chi si rivede, sindaco di Aulla che intitolò una piazza alle Vittime di Tangentopoli, lui però frequenta lo studio di Oreste Dominioni, penalista di Milano) De Luca, Scanderebech, che ha sostituito Vietti. Insomma una bella squadra “guastatori” che si pone due obiettivi:

1)    Far pesare il proprio voto. Al Senato già bastano 8 senatori in meno per andare “sotto”. Attualmente potrebbero essere sei i dissidenti certi.

2)    Far pesare il proprio voto due volte. Nel senso che essendo tutti o quasi a rielezione incerta, potrebbero condizionare il Governo fino a garanzie certe per il 20chisaquando.

Si chiamerà Fare Futuro ma comunque ha un presente certo: 33 deputati + 14 senatori cui si possono aggiungere otto senatori ed un numero ancora incerto di deputati.

In questa imprevista campagna acquisti, il non giovanissimo, ma dotato di 14 vite politiche, Giulio VII incontra Fini e Giulia Bongiorno nello studio di San Lorenzo in Lucina, tre giorni prima del decesso di Cossiga. Che ruolo giocherà l’MPA cui aderisce in Senato Andreotti? Da prendere in considerazione dunque il gioco che passa per San Lorenzo in Lucina e che finisce come terminale a Palermo, essendo Giulio un senatore che aderisce all’MPA di Lombardo. La posizione di questi e di Miccichè (PDL Sud) è di chiara ed aperta dissidenza ben prima di Fini. Non è una coincidenza – almeno non appare tale- ma il destino di B. passa per la Sicilia: inizia con 60 collegi a zero ( 2001) potrebbe finire per mano dei dissidenti siciliani. Con qualche Granata in più!

Allora diamo i numeri: se alla Camera ai 33 deputati di F&L, 15 di MPA ed Alleanza per il Sud si sommano circa 7-8 dissidenti, il PDL se ne torna ad Arcore con la TAV senza passare dal via come a Monopoli.

Rodighiero

da REDS

[24-08-2010]

 
Lascia il tuo commento