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''Demolire Tor Bella Monaca''

l'impegno del sindaco

Butteremo giù il quartiere di Tor Bella Monaca. Così si è espresso Gianni Alemanno da Cortina d'Ampezzo. Un annuncio che, promette il sindaco di Roma, è già un programma, nonostante c'è chi dica si tratti solo di una "boutade estiva". "Sbaglia chi lo pensa: a fine ottobre presenteremo un master plan della zona e faremo un confronto diretto con i residenti, anche con un referendum, perché vogliamo attuare una urbanistica partecipata e non calata dall'alto".

Alemanno pensa ad una ricostruzione di Tor Bella Monaca non con grattacieli ma con case basse con giardini, assumendo come modello il quartiere della Garbatella. "I grattacieli servono - spiega - per realizzare servizi e non residenze. Lo schema edilizio verticale è fallito. Penso per Tor Bella Monaca a case come quelle della Garbatella", cioè basse e con ampi spazi verdi. Il sindaco ci tiene a precisare che non si tratta di una scelta dettata "soltanto da motivi legati all'estetica ma anche funzionali: nelle case di Tor Bella Monica ci piove dentro, la qualità di vità dei cittadini è pessima perché spesso di tratta di prefabbricati spinti e tra una lastra e l'altra ci sono crepe ed infiltrazioni, questo aspetto Asor Rosa non lo conosce".

Il riferimento del sindaco è rivolto alle immediate reazioni di alcuni rappresentanti del mondo dell'urbanistica, dell'architettura e della cultura in genere, fra cui quelle del critico e scrittore Alberto Asor Rosa: "Bisogna riportare a Tor Bella Monaca servizi, cultura e assistenza sociale. Alemanno si ponga questo problema". L'ex assessore alla cultura e architetto Renato Nicolini ha rincarato la dose: "Chiamare ghetto Tor Bella Monaca significa averla già condannata a morte. Pensiamo a riempire gli spazi e a renderlo vivibile".

Favorevoli invece alcuni architetti celebri. Per Paolo Portoghesi demolire il quartiere è "una bella idea, basta che il sindaco lo faccia. Ormai Tor Bella Monaca è un ghetto senza vivibilità e consuma energia in modo terribile perchè realizzato con modelli di prefabbricazione sbagliata. Costa meno abbatterlo e ricostruirlo che riqualificarlo". E' d'accordo ma non senza riserve anche Massimiliano Fuksas: "Il quartiere di Tor Bella Monaca può essere in parte integrato, in parte abbattuto. C'è spazio per costruire nuove architetture con qualità ambientali e sociali, oltre che culturali. Ma la strategia non è la tabula rasa, serve un lavoro di cesello e attenzione, perchè ogni quartiere coinvolge sentimenti consolidati delle popolazioni".

Tra le reazioni politiche spicca quella del Sel: "Non vi è dubbio che lo sventramento a opera fascista con le deportazioni dei rioni popolari per far posto a via dei Fori Imperiali ha ancora sugli amministratori di destra un fascino cui non riescono a sfuggire". Destra e Pdl si augurano invece che non sia solo un sogno di ferragosto. 

 
 

[23-08-2010]

 
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