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Terza età e truffe d'estate

i consigli per evitarle

D'estate molti anziani restano in città da soli e possono essere vittime di furbi truffatori, per questo la Questura di Roma ha steso un decalogo per evitare alle persone anziane di evitare possibili raggiri.

In primis la Questura ricorda di non consentire a sconosciuti di entrare all'interno dell'abitazione con un pretesto qualsiasi. In particolare gli anziani devono stare attenti a chi si presenta come dipendente della Asl, dell'Inps o del Comune poichè "tutti i predetti Enti non si avvalgono di persone che operano a domicilio".

Per la Questura anche nel caso in cui il truffatore dovesse presentarsi come un appartenente alle Forze dell'ordine, bisogna sempre contattare il 113 o il 112 per la conferma. Per il ritiro della pensione negli uffici postali o per il prelievo di somme di denaro negli sportelli bancari, la Questura consiglia agli anziani di farsi accompagnare da un parente o un conoscente e, comunque, chiedere aiuto agli impiegati allo sportello.

"Questi ultimi, in presenza di persone anziane che chiedono di prelevare somme di denaro rilevanti, in modo insolito, devono subito - viene sottolineato - chiedere informazioni sul motivo, ed eventualmente allertare il 113". Altro consiglio è evitare di raccontare a sconosciuti, che magari si avvicinano per strada o nei supermercati, particolari della propria famiglia, come ad esempio il nome dei propri familiari. In alcuni casi, infatti, il truffatore avvicina l'anziano indicando il nome del familiare per avvalorare la richiesta di pagamento di un debito. Un ruolo significativo, quindi, possono svolgerlo anche i vicini di casa ed i parenti delle persone anziane, mantenendo con loro un costante contatto, ricordando loro le precauzioni utili ad evitare possibili raggiri.

[17-08-2010]

 
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