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Cassia, sgombero in via Mastrigli

degrado e case ghetto per immigrati

Alle prime luci dell'alba sono iniziate le operazioni di sgombero della palazzina "B" del complesso abitativo di via Federico Mastrigli 15, in zona Cassia. Una palazzina fatiscente su quattro livelli popolata da circa cento persone, principalmente filippini e sudamericani. Lo sgombero, ancora in corso, è effettuato dagli agenti della polizia della polizia municipale coordinati dal comandante Antonio Di Maggio.

All'interno dello stabile, per il quale il sindaco ha emesso un'ordinanza di sgombero in cui si dichiara l'inabitabilità, i vigili hanno trovato una situazione di degrado e di invivibilità dal punto di vista igienico già emersi in molti accertamenti della Asl RmE (che risalgono fin dal 1993), dei vigili del fuoco e degli stessi vigili urbani.

Si tratta di alloggi piccolissimi, privi di aerazione e illuminazione, con impianti elettrici e idraulici fatiscenti per i quali i residenti pagavano un affitto tra i 400 e 600 euro al mese. Oltre ai 72 appartamenti presenti sulla planimetria c'erano cantine trasformate in 'tuguri' dove vivevano ammassati gli extracomunitari.  Nei pressi dell'edificio inoltre c'è una discarica di rifiuti solidi urbani sulla quale è stato realizzato un parcheggio. Sono in corso le operazioni di identificazione dei residenti con l'individuazione di persone che possono essere prese in carico dai servizi sociali.

[03-08-2010]

 
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