
di Svevo Moltrasio
Una coppia di giovani e innamorati scienziati mescola il DNA umano con quello animale: ne esce un'affascinante creatura. Ma si sa, non si deve giocare a fare Dio. Quella che inizialmente sembra una grande scoperta, si trasforma in poco tempo in un pericolo e i due protagonisti ne perdono il controllo..
L’autore del piccolo e meritato cult CUBE – IL CUBO Vincenzo Natali (canadese), torna al cinema con un film scritto a più mani tra cui quelle dello stesso regista. Con una coppia interessante di protagonisti, Adrien Brody e Sarah Polley, il film è piaciuto alla critica americana pur senza incontrare i favori del pubblico.
Natali da sempre autore di sceneggiature piuttosto particolari, questa volta parte da un soggetto classico se non abusato: esperimenti scientifici che si scontrano con la morale comune e che rischiano di provocare mostri pericolosi. Anche l’idea di affidare ad una coppia i ruoli principali non è particolarmente originale. La lenta e acuta osservazione dei primi passi che portano i due scienziati alla nuova scoperta, sembra indirizzare il film verso un resoconto intimista volto a svelare le personalità dei due protagonisti.
In realtà la degenerazione della vicenda, con le rispettive e diverse reazioni dei due nel rapporto con la curiosa creatura, crea un imprevedibile triangolo dalle sfumature cronenberghiane. Purtroppo più i minuti passano e più ci si perde non comprendendo il senso ultimo dell’operazione che sfocia, negli ultimi dieci minuti, in un banale horror che confonde ancora di più le idee. Qua e là non manca il fascino e alcune scene, soprattutto nella prima parte, sono ben confezionate, ma da Natali ci si aspetta di più.

[02-08-2010]
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