Non ce l’ha fatta Piero Latino, il suo programma non ha convinto i delegati del pd ed ora il partito è senza un segretario regionale. Latino, sostenuto in primis dalla mozione Bersani e poi da quella di Marino, non e riuscito nemmeno a raggiungere i 180 voti.
Su 211 votanti dei 420 aventi diritto, latino ha ottenuto 166 sì, 25 no; 17 schede bianche e 3 nulle. A testimonianza che né i suoi, né i mariniani hanno vato compatti.
A questo punto la palla passa alla segreteria nazionale del Pd che ha annunciato la convocazione entro pochi giorni di tutto il gruppo dirigente. Sono tre a questo punto gli scenari possibili: l'accordo su una nuova candidatura, stavolta più condivisa, il commissariamento del Pd Lazio o il ricorso alle primarie.
Il responsabile dell'area democratica, Roberto Morassut, ha sottolineato che "questo non è un momento di felicità nemmeno per chi non ha sostenuto Piero Latino, come noi. La sua candidatura è stata troppo condizionata da intese interne e correntizie. Poco si è parlato dei contenuti. Il Pd non stabene - ha concluso - e c'é bisogno di aria nuova". Possibile avvicendamento anche al coordinamento del pd romano.
[30-07-2010]
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