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Bilancio comunale, ok alla tassa di soggiorno

dietrofront su nidi e caserme

Il bilancio del comune di Roma ha definito più precisamente i suoi contorni. In una seduta del consiglio che si è protratta fino a tarda notte, la giunta ha fatto tanti passi avanti e tanti indietro.

Molte infatti le questioni su cui l’amministrazione ha fatto retromarcia, tanto che lo stesso Alemanno è intervenuto durante il consiglio comunale per spiegarne i motivi. Anzitutto è stata ritirata la delibera sugli aumenti delle rette degli asili nido, che, come ha spiegato il sindaco, verranno rimodulate in seguito sulla base del quoziente familiare. Politica la motivazione del dietro front: con questa mossa, infatti, l’amministrazione capitolina accoglie la proposta dell’Udc, con la quale spera di allargare la maggioranza in autunno. Stesso discorso vale per il ritiro della delibera sulle caserme, che è stata chiesta e ottenuta da la destra.

La giunta Alemanno ha poi trovato un accordo con le principali associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato, che vedono ridurre l’aumento del canone di occupazione di suolo pubblico dal 125 % al 35 %. Una riduzione sostanziosa, ma gli aumenti sono retroattivi al primo gennaio scorso, e quindi i commercianti pagheranno quest’anno comunque un conto più salato.

Dopo diversi emendamenti, è stata approvata la delibera della tassa di soggiorno, che entrerà in vigore dall’inizio dell’anno prossimo. Contributo diverso a seconda della categoria: due euro al giorno, per un massimo di 10 notti, per campeggi, bed & breakfast e per alberghi fino a 3 stelle, e tre euro per quelli di categoria superiore. Aumenteranno di un euro i biglietti di ingresso nei musei capitolini e stesso discorso riguarderà altri servizi turistici come i bus scoperti o i battelli sul tevere. 100 euro ci vorranno invece per sposarsi al comune, mentre se la polizia municipale troverà qualche oggetto smarrito, il prezzo che il possessore dovrà pagare per riaverlo sarà di 4 euro a cui verrà aggiunto un 10 % del valore se l’oggetto supera un costo di 20 euro.

 
 

[29-07-2010]

 
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