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Il futuro incerto del Cinema Metropolitan

lo storico cinema di via del Corso verso la chiusura, sessanta dipendenti a rischio

di Flavia D'Angelo

Continua l’incertezza sulle sorti del Cinema Metropolitan. Ad un anno dalle prime voci di chiusura non è ancora chiaro cosa accadrà alla storica sala di via del Corso. In questi dodici mesi si sono inseguite le illazioni più varie, e la ripresa delle attività autunnali si presenta incerta.

Il Cinema Metropolitan è gestito dalla Circuito Cinema Srl , una società che gestisce varie sale a Roma tra cui i cinema Maestoso, Quattro Fontane, Tibur e Intrastevere. Nel suo insieme Circuito Cinema è uno dei maggiori esercenti cinematografici della Capitale, con circa sessanta dipendenti a tempo indeterminato, e altri assunti con contratti a progetto a seconda delle esigenze organizzative. Nel 2004 Circuito Cinema ha acquisito la gestione del Metropolitan dal precedente proprietario Medusa Film Spa, integrando la sala nel suo circuito caratterizzato da una programmazione d’autore. Insieme alla gestione del cinema, Circuito Cinema Srl ha acquisito anche il contratto di locazione dell’immobile, di proprietà di Fininvest Sviluppi Immobiliari Spa.

Nel Luglio 2009 l’amministratore di Circuito Cinema Dott. Fabio Fefè comunica alle rappresentanze dei lavoratori che Fininvest Sviluppi Immobiliari Spa ha deciso di vendere l’immobile in cui ha sede il Metropolitan. Circuito Cinema Srl non ha le risorse necessarie a acquistare lo stabile, e quindi si vede costretta a  annunciare la cessazione dell’attività della sala a partire da Gennaio 2011. I dipendenti di Circuito Cinema e i sindacati si allarmano, in quanto il contratto aziendale è in scadenza alla fine del prossimo anno e la chiusura di una sala -con la corrispondente perdita di posti di lavoro- potrebbe incidere negativamente sul rinnovo e sulla contrattazione aziendale.

GRUPPO FACEBOOK - Contro la chiusura del Metropolitan -

Della questione si occupa il CUB (Confederazione Unitaria di Base) che cerca di contattare il nuovo acquirente dell’immobile ceduto da Fininvest Sviluppi Immobiliare Spa, in modo da verificare le intenzioni del nuovo proprietario sulla futura utilizzazione degli spazi.

Gli acquirenti di immobili in cui hanno sede sale cinematografiche e teatri sono, infatti, tenuti in base a una delibera comunale (delibera 168/1995 del Comune di Roma; Piano Regolatore del Comune di Roma, Decreto Legilslativo n.42/2004) a riservare una parte degli spazi “ad alcune utilizzazioni comprese nell'ambito delle attività culturali, artistiche, per lo spettacolo ed il tempo libero”. La stessa delibera permette però di destinare a uso commerciale il 15% della superficie di progetto, percentuale elevabile al 40% in caso di convenzione con il Comune.

Alla delibera cd. dei Nuovi Cinema Paradiso si rivolgono le speranze di quanti -lavoratori ma anche spettatori affezionati della sala- non vogliono rinunciare al cinema Metropolitan, tra l’altro uno dei pochissimi a Roma a proiettare in versione originale le sue pellicole. Il CUB si rivolge al nuovo amministratore di Circuito Cinema Srl Dott. Casini per informazioni sull’identità del nuovo proprietario dell’immobile, ma l’amministratore non sa dare indicazioni in merito. La risposta dell’amministrazione lascia perplesso il sindacato in quanto -nel precedente incontro di Luglio- Circuito Cinema Srl aveva lasciato intendere che il nuovo proprietario delle mura non avrebbe continuato l’attività cinematografica.

Intanto, la notizia della futura chiusura del cinema si è sparsa e si è creato un comitato che inizia una raccolta firme –prima davanti alla sala, poi anche sul web -  da consegnare al Comune per chiedere di fare chiarezza sul futuro del Metropolitan e sulla gestione dei passaggi di proprietà. La petizione -promossa dal CUB e da cittadini volontari- ha un buon riscontro e riesce in pochi mesi e con scarsi mezzi a raggiungere circa settemila firme.

Circuito Cinema Srl non ostacola la raccolta firme ma mantiene un atteggiamento di distacco. Questa posizione aumenta la distanza con i lavoratori e i sindacati, che non riescono a comprendere la mancata partecipazione della Srl a un’iniziativa che può aiutarla a conservare la gestione di una parte -seppur minore- dello spazio attuale.

Della vicenda del Cinema Metropolitan si interessa anche il Consigliere Comunale Andrea Alzetta, che collabora a fissare un incontro con l’Assessore alle Politiche Culturali Umberto Croppi. Il 7 Maggio 2010 i promotori della petizione incontrano l’Assessore Croppi e consegnano la petizione chiedendo -visti i tempi brevi per qualsiasi ulteriore iniziativa- di fissare un appuntamento con il Sindaco Alemanno. Dall’incontro del 7 Maggio l’Assessorato alle Politiche Culturali non si è più messo in contatto con il comitato promotore della petizione e il sig. Mario Carucci del CUB nota che “nonostante le 7000 firme e la notevole mobilitazione raggiunta con un semplice passaparola, abbiamo la sensazione di trovarci di fronte a un muro di gomma, innalzato allo scopo di non far parlare di questa vicenda”.

Siamo oggi alla fine di Luglio: mancano quindi circa cinque mesi all’annunciata chiusura di una sala storica della Capitale, che si è distinta negli ultimi anni per una programmazione di qualità e un’attenzione al cinema in lingua originale. Né i gestori né i lavoratori sembrano avere idea di quale sarà il futuro di uno spazio finora dedicato al cinema e alla cultura. Resta da sperare in un riscontro da parte delle istituzioni del Comune, che possiedono l’autorità necessaria per fare chiarezza in una vicenda che ha già dato vita a fin troppe voci e preoccupazioni.

[27-07-2010]

 
 
 
 
Commenti
  • megius[24-10-2010 03:15:18]

    E' LA FESTA DEL CINEMA O LA “FESTA” AI CINEMA ? GIOVEDI' 28 ottobre 2010 sciopero con manifestazione in Viale De Coubertin (AUDITORIUM) dalle ore 19.00 Metropolitan, Cinecittà, Maestoso, rischiano la chiusura, per il Maestoso, forse sarà possibile l'ennesima proroga..

  • Flavia D'Angelo[16-08-2010 11:13:32]

    Come indicato nell'articolo, la petizione che chiede il rispetto della delibera che impone la destinazione di una parte della superficie dell'immobile ad attività culturali è stata consegnata a Maggio all'Assessore alla Cultura. Resta da verificare il seguito di questa iniziativa: Corriere Romano continuerà a seguire la vicenda del Cinema Metropolitan anche nei prossimi mesi.

  • Flavor of Italy[05-08-2010 14:07:26]

    Sono una dei tanti che ha firmato la petizione contro la chiusura del Metropolitan. C'e' qualcosa in piu' che possono fare i cittadini? E una vergogna che i nuovi proprietari pensino soltanto ad aggiungere altri negozi orrendi su una via gia' strapiena di negozi. E nauseante che non hanno nessun interesse nella cultura di Roma ed a proteggere un cinema storico al centro di Roma.

 
 
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