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Lavoro nero e incidenti nel Lazio

sei morti bianche nei primi sei mesi del 2010

Il Comitato paritetico territoriale di Roma e Provincia lancia l'allarme mafie, ci sono infatti "troppi ribassi sugli appalti pubblici e a Roma e provincia circa il 20-25% dei lavoratori è in nero".

"Dall'agricoltura alla ristorazione passando per l'edilizia. In questi primi mesi del 2010 i casi maggiori di lavoro nero sono stati riscontrati nei settori della ristorazione, turismo ed agricoltura. Per quanto riguarda invece l'edilizia registriamo dati in questo senso decisamente inferiori". Spiega il comandante del Gruppo dei Carabinieri per la tutela del lavoro (Cctl), Aniello Speranza.

Lavoro in nero dunque, ma anche mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza e scarsa informazione, appaiono le tematiche maggiormente sensibili. Nel Lazio, secondo quanto emerso dal rapporto, sono state 70 le ispezioni effettuate per la sicurezza. Centotredici le prescrizioni impartite e nessun sequestro di cantiere. Per quanto riguarda le ammende, nel primo semestre 2010, ne sono state elevate 1.466 per un importo complessivo di 891.397 euro. Diverse le violazioni contestate. In vetta alle mancanze in materia di sicurezza sul lavoro, con 45 casi, il non rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni nel campo delle costruzioni che vanno dal mancato utilizzo dei caschetti alle scarpe anti-infortunistica passando per guanti e mascherine.

APPALTI PUBBLICI AL RIBASSO - "Ribassi del 50%,60% nelle gare non possono che evidenziare illegalità -sostiene Carlo Nicolini, presidente del Comitato paritetico territoriale di Roma e Provincia- anche negli appalti del Comune ci sono ribassi del 58%, si tratta di offerte in saldo di lavori pubblici che fanni sì che imprese strutturate da anni, che hanno tutte le carte in regola, oggi non possono partecipare alle gare". E dal Campidoglio arrivano rassicurazioni "Stiamo lavorando per sbloccare eventuali anomalie -spega l'assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera-

I NUMERI DEGLI INFORTUNI NEL 2010 - In totale nei primi sei mesi nel 2010 sono stati 76 gli infortuni sul lavoro nel Lazio e 6 i casi di morti bianche sempre sul territorio regionale. Nello specifico, considerati tutti i settori del mondo del lavoro: agricoltura, edilizia, industria, commercio e servizi, è nell'edilizia il maggior numero di infortuni, 30 in totale, mentre per quanto riguarda le morti è l'industria a registrare il numero più alto: 4. Nel dettaglio, il comparto dell'agricoltura registra un totale di 15 infortuni di cui uno mortale; nell'edilizia con il numero maggiore di infortuni, 30, si registra un decesso mentre l'industria con 20 infortuni, si attesta il settore con maggiori morti, 4. Nel commercio e servizi, secondo quanto emerso oggi, su 11 casi infortuni non si registra nessuna morte. In tutto il 2009, il totale degli infortuni è stato 173 e quello dello morti 12. Lo scorso anno il più alto numero di decessi si è avuto nel settore dell'agricoltura, 8 casi, mentre per quanto riguarda gli infortuni è l'edilizia e registrare la cifra più alta: 79 casi.

 
 

[26-07-2010]

 
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