Giornale di informazione di Roma - Lunedi 18 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cultura Roma
 
» Prima Pagina » Cultura Roma
 
 

Van Gogh al Vittoriano

dal 9 ottobre al 30 gennaio

Dopo 22 anni di assenza dalla Capitale, Vincent van Gogh sarà il protagonista assoluto degli eventi artistici romani del prossimo autunno-inverno.  

Dal 9 ottobre al 30 gennaio infatti sarà allestita una grande mostra al Complesso del Vittoriano: grazie a prestiti straordinari dei maggiori musei del mondo, saranno esposte oltre 110 opere tra dipinti, acquarelli disegni che coprono l'intera produzione del pittore olandese. Intitolata "Vincent van Gogh. Campagna senza tempo-Città moderna", l'importante esposizione sarà curata da Cornelia Homburg, autrice di approfondite ricerche sull'artista, che ha voluto metterne in luce le due inclinazioni principali e dicotomiche: l'amore per la campagna, in quanto ambiente fisso e immutabile, e il legame con la città, centro della vita moderna e del suo rapido movimento.

A contribuire allo sviluppo di questi temi, è stato fondamentale il supporto di istituzioni come il Van Gogh Museum, il Rijksmuseum, il Guggenheim, l' Hammer Museum, la National Gallery del Canada, la Tate National e il Louvre. Il percorso espositivo prende le mosse dalla figura di van Gogh, quale uomo di raffinata cultura, profondo conoscitore dei grandi maestri che l'avevano preceduto: a testimoniare questa fitta rete di rapporti e suggestioni, ecco al Vittoriano una selezione introduttiva delle opere degli artisti di riferimento, con capolavori come "Le lavandaie" di Gauguin o "La preparazione dei covoni" di Millet.

Nelle successive sezioni la rassegna romana si addentra nel tema prescelto della contrapposizione tra l'attaccamento a una idealizzata vita rurale e l'attrazione per il dinamismo moderno e cittadino. Opere quali "I piantatori di patate" (dal Von der Heydt-Museum di Wuppertal) e i bellissimi disegni di contadine chine al lavoro.

E ancora lì van Gogh che imparava a esprimere il sentimento della modernità, come dimostra "Carreggiata con sottopassaggio - Il viadotto"(dal Guggenheim Museum). Van Gogh si dedicò di rado alla rappresentazione delle vie affollate o delle pittoresche piazze di Parigi, preferiva ritrarre le stradine dei sobborghi, all'epoca in rapido sviluppo, come negli "Orti a Montmartre" (dal Van Gogh Museum e dallo Stedelijk Museum di Amsterdam) o la gente a passeggio nei parchi pubblici, raffigurata ad esempio in una tela dalla Collection Noro Foundation.

 
 

[24-07-2010]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE