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Riparte la trattativa per il prezzo del latte

presidio della Coldiretti davanti alla Centrale

Dopo una notte intera di presidio davanti ai cancelli della Centrale del latte, i produttori della Coldiretti del Lazio hanno ottenuto quello che volevano: riaprire un tavolo di trattativa per stabilire un prezzo del latte al litro che sia compatibile con i costi di produzione.

Martedì prossimo, all’assessorato, i produttori potranno partecipare in qualità di uditori a un incontro tra le parti che cerchi di trovare una via per sbloccare la situazione. Il sit in dei produttori era cominciato verso le due della notte scorsa. In molti si sono riuniti davanti ai cancelli della Centrale del latte, con l’intento di bloccare l’entrata e l’uscita dei mezzi. Tanti produttori hanno dormito sull’asfalto.

“Noi abbiamo costi di produzione di 42 centesimi al litro – ha spiegato Massimo Gargano, presidente di Coldiretti Lazio – e assistiamo a una Centrale del latte che non solo ci paga il latte a 35 centesimi, ma in quest’ultima settimana lo ha aumentato unilateralmente ai consumatori di 10”. Per i produttori vendere alla Centrale il proprio latte ai costi stabiliti significa operare in costante svantaggio economico: tra i 2000 e i 3000 di euro le perdite mensili che i produttori sono costretti a sostenere. Molte imprese sono ormai sul punto di dover dichiarare fallimento.

A sbloccare la situazione, questa mattina, è stata la lettera arrivata dall’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio.
La Coldiretti era infatti pronta a mantenere il presidio, quando verso le dieci e mezza Danilo Casciani, capo della segreteria politica dell’assessore all'agricoltura Angela Birindelli, ha portato la lettera dove era contenuta la convocazione per martedì prossimo.
“Crediamo che la Regione e le istituzioni debbano fare la loro parte e assumersi delle responsabilità – ha detto Danilo Casciani, quando ormai il presidio della Coldiretti si stava sciogliendo – come la responsabilità se la devono assumere sia i produttori sia gli industriali". ”Non vogliamo entrare in una trattativa commerciale – ha aggiunto Casciano. La regione metterà a disposizione delle risorse per cercare di far sì che il latte laziale abbia la propria rappresentanza”.

Antonio Scafati

[23-07-2010]

 
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