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I volti di un'informazione dimenticata

il ricordo di Mino Damato, Giovanni Mosca, Paolo Frajese

di Marco Chinicò

Il giornalismo italiano ha perso di recente uno dei suoi personaggi più illustri, Mino Damato, ex inviato di guerra del Tg1, una carriera iniziata nella carta stampata e una vita dedicata a grandi battaglie fra cui la lotta all’Aids, una malattia tutt’oggi presente anche nel nostro Paese e che lui ha vissuto in prima persona, adottando una bambina rumena poi deceduta per aver contratto il virus nel 1996.

Damato nel momento di massima visibilità decise di abbandonare il mondo della televisione per dedicarsi all'associazione per la lotta all'Aids "Bambini in emergenza", che lui stesso fondò. Dopo questa scelta di vita, anche il suo nome è finito nella lista di quei giornalisti caduti nel dimenticatoio, colpa di una TV spazzatura che molto spesso si dimentica presto di chi ha saputo raccontare l’Italia e il Mondo intero.

Tante sono le grandi firme del giornalismo italiano finite nell’oblio, fra questi possiamo ricordare Giovanni Mosca, padre del popolare giornalista sportivo Maurizio Mosca, fondatore di un giornalismo satirico che è stato capace di portare un po’ di humor in un periodo in cui il nostro paese si preparava a vivere l’inferno della seconda guerra mondiale. Esperto vignettista, pubblicò due volumi con i quali ha voluto raccontare gioie, dolori, pregi e difetti, partendo dal made in Italy fino al resto del mondo.

Chi ama il vecchio modo di fare giornalismo non dimenticherà di certo la voce storica di Paolo Frajese, uno dei simboli del primo telegiornale a livello nazionale, il quale ha raccontato per quarant’anni la nostra Italia, passando dal rapimento di Aldo Moro, alla caduta del Muro di Berlino durante il telegiornale delle 20 fino a riportarci vita, morte e miracoli dei cugini d’oltralpe. La tv moderna è radicalmente cambiata, oggi regnano il gossip e il mondo dei tronisti, ci si dimentica della crisi economica che sta affliggendo molte famiglie e del precariato nel lavoro. Sono pochi i giornalisti che studiano e cercano di raccontare i mali della nostra Italia e chi lo fa, molto spesso è accusato di fare strumentalizzazioni politiche, tutto questo a causa di una buona dose di faziosità che in questo campo è all’ordine del giorno. Se ci si ricordasse degli insegnamenti dei nostri compianti "padri della notizia", anche l’informazione sarebbe un valido mezzo per risolvere i problemi del nostro Paese.

[22-07-2010]

 
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