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Tango romano
 
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Felice solitudine

Barbara Alberti, scrittrice

Come dice Barbara Alberti, la depressione non esiste; esiste semmai la disperazione, l’angoscia, la paura, ma soprattutto la solitudine. Solitudine: distanza tra i corpi e le menti. Può capitare che uno si senta solo nell’universo! E lo siamo in realtà.

Così, se ci facciamo caso, vediamo che gli animali, anche loro vittime della solitudine, si accovacciano uno accanto all’altro senza tener conto del loro rapporto di parentela. Gli uomini invece, per non sentirsi soli, “si accovacciano” uno accanto all’altro ai tavoli dei ristoranti. S’ingozzano nel chiasso tra le urla di bambini, inchiodati alle sedie per ore, rubando qua e là qualche sguardo lontano, disperato, angosciato. impaurito; immobili ai tavoli come universi lontani, nella finta socialità del ristorante.

Venerdì erano già le undici di sera quando ho chiesto al tassista di fermarsi ad un bar di Viale Manzoni. Ho comprato le sigarette, mangiato un tramezzino e bevuto una coca accanto a due trans, poi mi sono fatta accompagnare a Via degli Angeli, a ballare il Tango.

Nella milonga nessuno dice: “questo è il mio tavolo” i tavoli ci sono, ma sono le panchine di un parco. Un parco senza “coppiette”, “coppie scoppiate” o squallidi amanti che si inondano di frasi smielate. Un luogo senza parole, ma con musica e abbracci, odori di corpi, aliti, sudori. Umili solitudini come animali.

Ho ballato tutta la notte, nessuno mi ha chiesto il numero, o come mi chiamassi: non serviva.
La mattina dopo c’era un bel sole, ero sola e felice

Cornelia

[07-03-2007]

 
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