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L'immobiliarista Carlino in commissione Ambiente

è scontro in Regione

Roberto Carlino

Roberto Carlino, consigliere Udc, a capo dell'Immobildream spa, è il nuovo presidente della commissione Ambiente della Regione. "Non vendo sogni, ma solide realtà", recita nei famosi spot trasmessi sulle radio e tv private. Un'attività quella immobiliare che secondo molti poco avrebbe a che fare con il suo nuovo incarico, anzi prefigurerebbe un conflitto di interessi "grande come una casa", a detta di Bonelli (Verdi) e Nobile (Fds).

Ma è tutta l’opposizione ad essersi indignata. Per Enzo Foschi del Pd si tratta di "una nomina singolare, se la si unisce all’intenzione dell’assessore Ciocchetti di aumentare le cubature del piano casa.", per Stefano Pedica, Idv, "più che commissione è commistione. Come il diavolo e l’acqua santa" mentre l'ex assessore di Sel Filiberto Zaratti afferma: "È una scelta che non sorprende, in linea con la loro idea di ambiente". In difesa del proprio esponente l’Udc, con Sbardella: "Attacchi pretestuosi". Il protagonista dello scontro ha poi risposto alle critiche sul Corriere della Sera: "Io ho un’altissima moralità. E onestà, serietà, brillantezza".

In tutto sono 48 le poltrone assegnate in Consiglio regionale (16 presidenti di commissione e 32 vicepresidenti): per quanto riguarda le commissioni permanenti sono sette quelle assegnate al Pdl, cinque alla lista Polverini, che ha assicurato un posto anche ad Aessandra Mandarelli, ex giunta Marrazzo, assegnandole la Sanità.

Tra le fila dell' Udc, oltre a Carlino, agli Affari costituzionali e statutari nominato Pietro Sbardella, figlio di Vittorio, uomo di spicco della Prima Repubblica. Alla Destra di Storace invece un'unica poltrona, ma strategica: l'Urbanistica, che sarà guidata da Buonasorte.

La commissione che spetta per statuto all'opposizione, quella sul pluralismo dell'informazione, è stata assegnata al democratico Scalia. I Radicali, che avevano candidato Rossodivita, denunciano "l'inciucio Pd-Idv-Pdl". Si preannuncia una spaccatura nell'opposizione perché, affermano i rappresentanti di Sel, lista Bonino-Pannella, Fds, Verdi, Socialisti e Lista civica, ci sarebbe stato in queste nomine un incomprensibile rapporto collaborativo fra grandi partiti del centro-sinistra e la maggioranza Polverini.

 
 

[21-07-2010]

 
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