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Ventotene, una targa per Sara e Francesca

a tre mesi dalla tragedia

I nomi di Sara e Francesca, le due ragazze di 14 anni morte nel crollo di Ventotene, sono ora incisi su una targa all'interno del campo scuola della protezione civile di Roma a Castel di Guido. Presenti alla cerimonia di intitolazione i genitori delle vittime che, a tre mesi dalla tragedia, hanno nuovamente manifestato sdegno e dolore per un incidente che si poteva evitare.

I GENITORI - "Ciò che non mi dà pace è che si doveva arrivare alla morte di due ragazze anonime, speciali per noi, per muovere qualcosa e per dire basta". Lo ha detto Bruno Panuccio, il padre di Sara.  Dopo avere cercato di tranquillizzare la moglie Martina che si è lasciata andare a un pianto disperato, ha poi ringraziato "per i 120 milioni stanziati per mettere in sicurezza il territorio" ma allo stesso tempo ha denunciato: "Bastavano 10mila euro per mettere in sicurezza una rete e ora, come se niente fosse, sono stati trovati 120 milioni: è il segno che bisognava agire prima".

Il padre di Sara ha poi cercato di spiegare cosa prova un genitore quando perde un figlio, affermando di sentirsi come "un ergastolano a cielo aperto. Noi abbiamo l'ergastolo del dolore mentre qualcun altro se la caverà con poco o niente. La madre della ragazza morta è crollata: "Datemi mia figlia, voglio Sara, vi prego", ha affermato inginocchiandosi sotto quella stessa targa scoperta dal fratellino di Francesca, l'altra ragazza morta in seguito al crollo.

LE ISTITUZIONI -  Commossi il sindaco di Roma Gianni Alemanno e la presidente della Regione Lazio Renata Polverini: "Andremo fino in fondo per capire se ci sono responsabilità sul crollo di Ventotene perché è ovvio che sia io che Renata Polverini non possiamo ammettere nessun colpo di spugna".  "Di fronte a due ragazze di 14 anni che sono morte non ci può essere nessuna indulgenza", ha concluso il sindaco.

Nel campo scuola la protezione civile, ha spiegato il direttore Tommaso Profeta, "vengono coinvolti ogni settimana 30 bambini delle classi quinte delle scuole primarie di Roma, ai quali verranno spiegate le nozioni base di come agire in emergenza, per esempio in caso di incendio".

 
 

[20-07-2010]

 
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