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Il tesoro archeologico ritovato

reperti nascosti in Svizzera

337 reperti di un'epoca compresa tra il VIII secolo a. C. e il IV secolo d. C sono stati recuperati ed esposti al Colosseo, i "pezzi" archeologici comprendono rarissimi manufatti. Si tratta di crateri a volute apuli ed attici, affreschi pompeiani, statue in marmo della dea Venere, loutrophoros, ferri chirurgici, oggetti in bronzo, crateri a mascherone canosini e una navicella e due guerrieri nuragici (valutati sul mercato illecito circa 10 mila euro al centimetro).

Gli eccezionali reperti, provenienti da scavi clandestini nel Lazio ma anche in Puglia e in Sardegna e nei territori della Magna Grecia, sono stati sequestrati dalle autorità svizzere, nel corso delle indagini iniziate nel 2008 dalla sezione archeologica del Reparto operativo, su rogatoria internazionale emessa dalla procura di Roma.
Grazie alla collaborazione con la magistratura elvetica e con la polizia cantonale di Ginevra e Basilea, gli oggetti italiani rinvenuti nei magazzini di un importante mercante giapponese sono stati rimpatriati lo scorso 25 giugno ed esposti a Roma, al Colosseo.

"Siamo arrivati a lui indagando sui traffici del famoso commerciante londinese Robin Symes, che tra gli anni '70 e '80 era diventato punto di riferimento di tanti ricettatori del settore - racconta il comandante Raffaele Mancino - L'indagine è iniziata nel 2008 e nel 2009 abbiamo avviato l'attività di catalogazione e contestualizzazione degli oggetti". Il dealer giapponese, di 55 anni, teneva stoccati in otto magazzini nel porto franco di Ginevra ben 20 mila beni d'arte: "Noi li abbiamo ispezionati tutti e quello che di italiano c'era, con una provenienza verificata e accertata, è stato recuperato" precisa Mancino.

"Lunedì tutti i reperti saranno consegnati alla soprintendenza archeologica di Roma nella sede delle Terme di Diocleziano  -  informa il comandante dei carabinieri del TPC Giovanni Nistri - l'idea è di procedere a una loro ricontestualizzazione, restituendoli alle soprintendenze di provenienza".

 
 

[16-07-2010]

 
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