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Tumori e antenne di Radio Vaticana

i genitori dei bimbi malati scrivono al Papa

 Dopo cinque anni di studi e i risultati della perizia del Gip che stabilisce un nesso tra i tumori e l'esposizione alle antenne di Radio Vaticana, i genitori dei 19 bimbi che si sono ammalati di leucemia hanno scritto una lettera al Papa.

I genitori dei bambini di Cesano, quelli più esposti all'elettrosmog delle antenne di Radio Vaticana si rivolgono direttamente a Benedetto XVI "Santità, noi, che oggi ci permettiamo di rivolgerci alla Sua Santità, siamo genitori provati dal dolore per i nostri figli. Alcuni di noi se li sono visti strappare in tenera età dalla leucemia infantile, altri, più fortunati, hanno visto loro negata la serenità dell’infanzia, trascorsa tra ospedali e delicati interventi…".

Ricordano i risultati della perizia che è stata resa nota da poco nel nuovo procedimento per omicidio colposo intentato contro i vertici della radio pontificia.  "Le chiediamo, Santità -continua la lettera- in ragione del medesimo senso di umana partecipazione che ha sempre ispirato i Suoi atti, di voler valutare l’opportunità di sospendere l’utilizzazione degli impianti di Santa Maria di Galeria almeno fino a quando non sia maturato nel mondo scientifico una ragionevole certezza sugli effetti delle onde elettromagnetiche sui bambini…", scrivono i genitori dei 19 bambini colpiti dalla leucemia, un dato che oltre dieci anni fu già dichiarato “anomalo” dalla prima indagine epidemiologica effettuata dal servizio dell’Asl.

 LA PERIZIA - La perizia disposta dal tribunale di Roma e resa nota dopo cinque anni di lavoro afferma che c'è "un'associazione importante", tra l'esposizione alle strutture di Radio Vaticana e il rischio di leucemie e linfomi per i bambini. Il direttore dell'emittente della Santa Sede, padre Federico Lombardi ha annunciato che la radio "presenterà le proprie controdeduzioni". Nelle oltre 300 pagine di perizia, disposta dal gip rispetto alle morti da elettrosmog avvenute tra la fine degli anni '80 e il 2003, nell'ambito dell'inchiesta per omicidio colposo, si parla di "rischi importanti" di morti per "tumori emolinfopoietici", per le persone esposte tra i 5 e i 9 chilometri dall'emittente, per almeno 10 anni. E in particolare dell'esposizione dei bimbi: "Lo studio suggerisce che vi sia stata una associazione importante, coerente e significativa - si legge - tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini". E aggiunge che le strutture di MariTele, l'installazione della Marina, "in modo limitato e additivo", hanno "plausibilmente contribuito all'incremento di quel rischio".

L'INTEGRALE DELLA PERIZIA

LE ZONE INTERESSATE - Le zone interessate alla vicenda (che negli anni ha già visto un processo finito con una condanna per inquinamento, condanna, dopo l'appello, prescritta in Cassazione) sono quelli alle porte di Roma Nord: oltre a Cesano, il quartiere "in" dell'Olgiata, La Storta, fino ad Anguillara.

 RADIO VATICANA - "La Radio Vaticana apprende con stupore" i risultati della perizia, commenta padre Lombardi, direttore della Radio Vaticana e della Sala Stampa della Santa Sedea, anche perché "non è stata ancora resa pubblica dal Tribunale". E provvederà comunque a presentare "al più presto le proprie considerazioni e le controdeduzioni dei propri consulenti tecnici, il prof. Umberto Veronesi e la dott.ssa Susanna Lagorio".

Padre Lombardi sottolinea inoltre che "secondo la letteratura scientifica internazionale in materia, non è stata mai dimostrata l'esistenza di un nesso di causalità come quello ipotizzato".

LA LETTERA DEI GENITORI

[14-07-2010]

 
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