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Lady Asl condannata ad otto anni

truffa di 80 milioni alla sanitÓ

Una volta arrestata aveva confessato tutto e con le sue dichiarazioni aveva svelato un sistema di tangenti, che nel corso degli anni, hanno creato un buco di circa 80 milioni di euro nelle casse della sanità pubblica del Lazio. Giuseppina Iannuzzi, detta Lady ASl, dopo aver fatto i nomi di politici illustri e dirigenti sanitari è stata condannata a 8 anni di reclusione.

La sentenza è stata emessa dal gup di Roma, Adele Rando, a conclusione del processo che si è svolto con il rito abbreviato. Insieme alla Iannuzzi, sono arrivate le condanne anche per il marito dell'imprenditrice, Andrea Cappelli (6 anni), per il commercialista di famiglia, Roberto Tondi (4 anni) e per l'ex dirigente della Asl Rm/B Mauro Passi (3 anni e 4 mesi). Non solo, Cosimo Giovanni Speziale, ex direttore generale dell'Asl Rm/B, ha preferito patteggiare quattro anni di pena.

Con questo verdetto è stato ufficialmente concluso il capitolo d'inchiesta che ha visto 'Lady Asl' come principale accusatrice. Nove anni di tangenti e alla fine un processo per associazione per delinquere, corruzione, peculato e falso, contestati a seconda delle specifiche posizioni. Durante le indagini condotte dai pm romani Giancarlo Capaldo e Giovanni Bombardieri, la Iannuzzi ha confessato di aver distribuito tangenti a politici, dirigenti e funzionari regionali. E tutto ciò per ottenere accreditamenti e firmare convenzioni, incassare compensi non dovuti dopo emissione di mandati di pagamento fasulli, ottenere fondi dell'Unione Europea per effettuare corsi di formazione poi mai tenuti. Più di cento i capi d'imputazione contestati dalla procura capitolina.

Le dichiarazioni di Anna Iannuzzi hanno nel tempo provocato un vero e proprio terremoto: l'ex assessore regionale ai Trasporti, Giulio Gargano, ha patteggiato una pena di 4 anni e 4 mesi, l'ex assessore regionale alla Formazione e odierno deputato forzista, Giorgio Simeoni , sarà processato e altri personaggi politici sono tuttora indagati.
Dopo l'arresto, il 4 febbraio dello scorso anno, 'Lady Asl', ha definito "dolorosa" la sua scelta di contribuire all'inchiesta. Una scelta che oggi ha portato alla condanna non solo lei, ma anche al marito che ha sempre cercato di salvare indicandolo come estraneo alle sue "scelte scellerate". Per Iannuzzi e Cappelli, il gup ha anche disposto l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Non così per Tondi e Passi, per i quali l'interdizione sarà di 5 anni. Il giudice ha poi concesso un risarcimento alla regione Lazio (48mila euro), all'Asl Rm/C (49mila), all'Asl Rm/B (41mila) e al Codacons (10mila), mentre ha respinto la richiesta di provvisionale avanzata dalle stesse parti costituitesi parte civile.
 
 

[06-03-2007]

 
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