"E' stata accolta dal presidente -ha detto Polverini- la proposta di una commissione comune per valutare gli sprechi, ma oltre questo non siamo riusciti ad andare. Delusa? Forse un po’ ma c’era da aspettarselo...", insomma anche la Polverini insoddisfatta, per quanto riguarda il Lazio, ha spiegato che visto che la sua regione è la terza più colpita dai tagli, e poiché a questo si somma la questione del debito sanitario, fornire ai cittadini alcuni servizi è una cosa praticamente impossibile. Sulla manovra Tremonti è stato "inflessibile", su materie come trasporto pubblico, edilizia residenziale pubblica, contributi alle imprese il risultato ottenuto dalle Regione col governo è pari a zero. Guai in vista quindi, così tanti che le Regioni sembrano intenzionate a restituire le deleghe su quelle materie di loro competenza che finora hanno garantito servizi e aiuti ai cittadini destinate, finanziaria alla mano, a subuire pesanti tagli.
IL LAZIO TRATTA SULLA SANITA' - La Polverini ha incontrato nel pomeriggio il ministro Tremonti "Si lavora per non aumentare le addizionali IRPEF e IRAP, -ha detto- c'è disponibilità a valutare tempi e modalità diversi per le regioni (come il Lazio) sottoposte al piano di rientro dal debito". Intanto la prossima settimana si riunirà la giunta regionale per fare il punto sulle conseguenze della manovra.
[10-07-2010]
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