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Terremotati dell'Aquila in protesta

tafferugli con la polizia, due feriti

Sospensione delle tasse, occupazione e sostegno all’economia. In un acronimo SOS. È il grido lanciato dai manifestanti che oggi sono arrivati a roma dalla loro città: l’Aquila. Nonostante il caldo sono arrivate in diverse migliaia per raccontare di una città che a più di un anno da quel terribile terremoto non è stata ricostruita, per chiedere il congelamento dei mutui. In strada giovani, anziani e famiglie eppure non sono mancati momenti di tensione quando il corteo, non autorizzato, ha chiesto di poter raggiungere da piazza Venezia piazza colonna, occupata però da un’altra manifestazione. La tensione è esplosa in uno scontro con la polizia in tenuta antisommossa, due persone sono state lievemente ferite dai colpi dei manganelli. Qualche spinta anche per il sindaco dell’aquila, Massimo Cialente.

"Non ci è bastato il terremoto abbiamo preso anche le botte" -ha detto Cialente- Sono stato calpestato nei tafferugli a piazza Venezia mentre cercavo di calmare gli animi", ha rassicurato Cialente, dopo che si era sparsa la voce che fosse stato colpito da una manganellata. Il sindaco dell'Aquila accusa dolore a una caviglia e dice:"non mi aspettavo il blocco da parte delle Forse dell'ordine, abbiamo fatto sempre manifestazioni pacifiche", ma spiega di non essere a conoscenza del percorso autorizzato per la manifestazione.

Da piazza colonna il Corteo si è spostato verso palazzo Grazioli, poi al Senato infine a piazza Navona. Durante tutta la mattinata fino al primo pomeriggio si sono registrati forti rallentamenti in tutta la zona del centro per le chiusure e deviazioni del traffico

[07-07-2010]

 
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