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Romani distratti volante

la distrazione prima causa d'incidente

Siamo anche disattenti al volante: l'indagine Ipsos-Ania sulle maggiori cause di incidente al volante parla chiaro: il 73% dei romani che sono stati coinvolti in un sinistro hanno dichiarato di ricondurlo innanzitutto alla distrazione e poi al mancato rispetto del codice dela strada. Che cosa facciamo, dunque, mentre siamo al volante? Di tutto: dall'utilizzo del pc allo spuntino, dalla bevuta alla fumata fino alla telefonata e all'sms.

Nel 2008 sono stati 493 i morti sulle strade laziali, 313 soltanto nella provincia di Roma, 190 nella Capitale. "In quello stesso anno - spiega Sandro Salvati, presidente di Ania - in tutto il Paese i morti sono stati 4.731, il 30 per cento aveva meno di 30 anni. È la più grande tragedia nazionale, costa 30 miliardi l'anno al Paese".

Tra i fattori di rischio alla guida emersi in un sondaggio della Ipsos, i romani citano l'utilizzo del Pc (85%), mangiare e bere (75), mandare un sms (73) e comporre un numero telefonico (53), fumare (50), parlare al cellulare (46). E, nonostante questi numeri, un terzo degli intervistati ammette di cambiare le stazioni radio mentre guida, appena un quarto telefona con il vivavoce e un quinto programma il navigatore satellitare mentre guida.

Contro la guida distratta tra pochi giorni partirà una campagna pubblicitaria dell'Ania con spot e manifesti che siano di monito per chi si distrae alla guida. Nel più choccante dei tre video si sente una donna che si ritocca il trucco, poi si vede una carrozzina colpita dall'auto.

[07-07-2010]

 
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