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Museo della Shoah

la Lamaro Appalti dona il progetto al Comune

Sorgerà entro il 2013. C’è finalmente una data sicura per il museo della Shoah di Roma che nascerà al confine con villa Torlonia sulla via Nomentana proprio vicino alla residenza che fu di Benito Mussolini.

L’idea era partita nel 2005 dall’allora sindaco Veltroni, poi impantanata per questioni burocratiche è stata quindi portata a termine dall’amministrazione alemanno. Sarà una struttura di otto piani, di cui quattro interrati, un parallelepipedo nero retto da una base in vetro sulla quale verranno incisi i nomi di tutti gli ebrei italiani deportati. Il museo sorgerà su un’area di 3mila metri quadri e ospiterà, oltre a spazi espositivi, anche una biblioteca con un archivio audiovisivo e fotografico.

Il progetto, firmato dagli architetti Luca Zevi e Giorgio Tamburini, è stato donato al Comune di Roma dalla Lamaro Appalti spa e prevede uno stanziamento di 13,4 milioni di euro. Il comune avrà il ruolo di stazione appaltante mentre il museo della shoah si occuperà dell’aspetto culturale.

IL PROGETTO

[01-07-2010]

 
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