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Pedaggio Grande Raccordo Anulare

stangata sui pendolari

Si allunga anche al Grande Raccordo Anulare la manovra finanziaria del Governo.  Nonostante le ripetute smentite dei mesi scorsi, dal primo Luglio per gli automobilisti in arrivo e in uscita dalle autostrade sul Gra, c'è un nuovo rincaro sul pedaggio: fino a un 1 euro per auto e moto, fino a 2 per i camion. La maggiorazione è stata inserita nel decreto della Presidenza del consiglio voluto dal ministro Tremonti, decreto che prevede il ritocco del tariffa autostradale su 22 tratte gestite dall'Anas, tra cui la Roma-Fiumicino.  

L’impossibilità di costruire in tempi brevi nuovi caselli sull’autostrada dell’aeroporto, ha spinto ad applicare gli aumenti a tutte le barriere dei tratti da e per la Capitale: Fiano Romano, Roma sud, Roma est, Lunghezza, Settecamini, Ponte di Nona, Roma ovest e Fregene-Maccarese sulla Civitavecchia-Roma.

LA MAPPA -DOVE SI PAGA? -

Un rincaro che doveva interessare solo un tratto, che invece diventa una vera e propria tassa che ricadrà a pioggia su tutto il territorio. La nuova gabella era stata smentita numerose volte dal sindaco Alemanno, che ancora ieri ha tentato una difesa ad oltranza, sostenendo che i romani che percorreranno il Gra non dovranno pagare nulla. Dovranno però pagare, eccome, le migliaia di pendolari che ogni giorno entrano ed escono dalla città. Lo hanno sottolineato in molti, sia a destra che a sinistra degli schieramenti politici.

"Un inaccettabile balzello a carico dei cittadini di cui non possiamo che dirci contrari" – ha dichiarato la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. Dello stesso parere anche il Presidente della Provincia Zingaretti: "ribadiamo la nostra assoluta contrarietà ad ogni nuovo pedaggio sul Gra, sulla Roma-Fiumicino o sulle altre importanti arterie della provincia di Roma. Questa manovra è solo tasse e mette le mani in tasca alle famiglie del nostro territorio” – ha tuonato ieri Zingaretti.

Il sindaco Gianni Alemanno, arrampicandosi sugli specchi e aggrappandosi al meccanismo scelto dal governo, ha diplomaticamente (e furbescamente) dichiarato che "non ci sarà alcun pedaggio sul raccordo e sulla Roma-Fiumicino". Renata Polverini, presidente della Regione, è andata invece giùà dura e ha parlato di "balzello inaccettabile". Ancora comunque ci sono degli elementi di incertezza su come saranno applicati i rincari.

Nel testo del provvedimento si fa esplicito riferimento a "maggiorazione tariffaria forfettaria" (appunto 1 euro per macchine e moto e due per camion), ma poi viene precisato che gli aumenti "non potranno comunque comportare un incremento superiore al 25% del pedaggio altrimenti dovuto". Quindi, sembrerebbe scongiurato il rischio di aumenti record per i pendolari che quotidianamente prendono l’autostrada per tratti brevi, da Valmontone o da Orte, da Santa Severa o da Carsoli e da altre località alle porte della Capitale. Questi pendolari attualmente pagano pedaggi, a seconda del casello, di pochi euro: da 1,2 a 3 o 4 euro. E sui pedaggi più bassi l’aumento di un euro sarebbe quasi un raddoppio. Dalla società Autostrade spiegano che proprio in queste ore "è in corso la modulazione degli aumenti, ma noi siamo solo una sorta di sostituto di imposta, le maggiorazioni andranno all’Anas".

IL CODACONS ANNUNCIA RICORSO AL TAR - Il Codacons annuncia "un ricorso al Tar del Lazio contro gli aumenti autostradali che scatteranno in tutta Italia a partire da domani, introdotti dalla manovra del Governo per la correzione dei conti pubblici". "L'illegittimità di tali rincari appare palese se si prende ad esempio il caso di Roma - spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi - Qui ad essere penalizzati sono esclusivamente i cittadini che abitano fuori dal Grande Raccordo Anulare, e che utilizzano con frequenza arterie di interconnessione come l'A24 o l'A12. Pensiamo soprattutto ai pendolari che si spostano in auto, e per i quali il nuovo balzello peserà come un macigno, creando una evidente disparità rispetto ai cittadini che invece risiedono all'interno del Gra". "Anche sul fronte degli importi dei pedaggi, l'introduzione della tassa fissa di 1 o 2 euro ai caselli di interconnessione con le autostrade e i raccordi dell'Anas, non rispetta il principio di progressività, in base al quale dovrebbe pagare di più chi percorre più chilometri. Per tali motivi - conclude Rienzi - chiederemo al Tar del Lazio di sospendere i rincari autostradali e definirli illegittimi".

L'IRA DI ALEMANNO - "Non c'è alcun pedaggio sul Gra. È una cosa impossibile. Se qualcuno mette qualcosa sul raccordo per far pagare il pedaggio, vado io con la macchina e la sfondo". Così il sindaco Gianni Alemanno, con un battuta ha commentato la disposizione di un pedaggio di un euro ai caselli autostradali in entrata e uscita da Roma. Per Alemanno si tratta di "una decisione ministeriale che non riguarda solo i caselli alle porte di Roma ma è un'operazione complessiva a livello nazionale"

 

 
 

[30-06-2010]

 
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