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Bilancio comunale 2010

via libera in giunta, asili pił cari per fare cassa

Con l’approvazione in giunta, il Campidoglio ha emanato oggi il Bilancio 2010: l’entità del rendiconto comunale è pari a 5 miliardi di euro. Dopo gli incontri con le parti sociali e i municipi, la manovra complessiva è salita da 210 a 237 milioni e mezzo di euro di cui, 187,5 per la spesa destinata a Dipartimenti e Municipi, 50 milioni per finanziare un piano straordinario di manutenzione stradale. Salgono a un miliardo e 366 milioni gli investimenti che verranno utilizzati in gran parte per le opere infratrutturali, come l’allargamento della via Tiburtina, il nuovo Ponte della Scafa e il Museo della Shoah, e per completare le linee delle metropolitane di Roma.

Tra le strategie per reperire risorse si punterà sulla razionalizzazione delle spese: 34,3 milioni di euro verranno risparmiati grazie ad una riforma macrostrutturale del personale con la riduzione dei dirigenti che scendono dai 390 del 2008 a 330. Il contenimento della spesa verrà attuato anche grazie alle rinegoziazione di contratti già esistenti per immobili e servizi: così si reperiranno 3 milioni e 100mila euro l’anno. Lotta all’evasione fiscale: un accordo firmato con la Guardia di Finanza e con le Agenzie delle entrate e del Territorio dovrebbe assicurare un introito per le casse capitoline di 19,8 milioni di euro. Tasto dolente: il capitolo aumenti.

In primis ci sono gli asili: le tariffe per mandare un bimbo al nido schizzeranno in alto da un minimo del 16% a un massimo del 46% per le fasce di reddito più alte, ciononostante, secondo il Campidoglio, la retta mensile media rimarrebbe comunque la più bassa in Italia. E’ passata anche la tassa di soggiorno: i turisti che visiteranno la città pagheranno da 1 a 5 euro a notte a seconda del livello della struttura ricettiva fino a tre giorni di permanenza; per le vacanze più lunghe, la tassa viene abolita.

LA CRITICA DELL'OPPOSIZIONE - "Il bilancio 2010 approvato oggi dalla Giunta Alemanno si conferma essere una stangata per i cittadini romani -spiega Umberto Marroni, capogruppo Pd in consiglio comunale- Una manovra contestata più volte non solo dall'opposizione capitolina ma anche dalle forze sociali e dalle associazioni di categoria. Nonostante questo Alemanno, dopo un'apparente apertura a valutare proposte su entrate alternative, prosegue per la sua strada umiliando il confronto con la città. Gli Aumenti di tasse e tariffe - ha sottolineato -  colpiscono le famiglie e le imprese romane, è questa la risposta alla crisi economica della Giunta Alemanno. Come PD ci opporremo in Consiglio Comunale e nella città a questa manovra proponendo misure alternative che non colpiscano i romani a partire dal cancellare l'aumento della tariffe sugli asili nido e nel garantire la spesa per i servizi sociali".

 
 

[25-06-2010]

 
 
 
 
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