Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

The Twilight Saga: Eclipse

di David Slade. Con Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner

di Svevo Moltrasio

Bella Swan si trova ancora una volta in pericolo, mentre Seattle viene colpita da una serie di misteriosi omicidi. Come se non bastasse, Bella si trova anche costretta a scegliere tra il suo amore per Edward Cullen e la sua amicizia con Jacob Black, consapevole del fatto che la sua decisione potrebbe riaccendere l'antico conflitto tra vampiri e licantropi. Intanto all'orizzonte si profila una guerra..

Dopo NEW MOON, arriva nelle sale il nuovo capitolo della saga Twilight tratta dai romanzi di Stephenie Meyer: terzo episodio e terzo regista, questa è la volta di David Slade, già dietro la macchina da presa di pellicole tendenti al dark. Ovviamente il cast è super confermato – con in testa gli eroi Robert Pattinson e Kristen Stewart – fatta eccezione per un’unica sostituzione con l’innesto, piuttosto inutile, di Bryce Dallas Howard.

Come per i precedenti capitoli, le reazioni sono sempre le stesse: da una parte i fan, che non sembrano diminuire né tanto meno disprezzare il proseguimento della vicenda, dall’altra i detrattori accaniti – alcuni di questi appartenenti alla critica più o meno ufficiale -. La bagarre, va detto, è poco avvincente allo stesso modo delle diatribe d’amore e di razza di cui è farcita la saga. Il baraccone si evolve senza grandi sorprese, sempre giocando sull’alternanza di elementari chiacchiere incentrate su dubbi sentimentali, e azione rozza e poco dinamica.

A dire il vero in questo episodio la prima caratteristica ha il sopravvento e per una buona trequarti si assiste impotenti a dialoghi ripetitivi e che non prevedono uno sviluppo. Le poche scene di scontri fisici durano niente al confronto e sono messe in scena senza nessuna idea. Ma il punto è proprio questo: Twilight è un prodotto dal respiro televisivo che sfrutta il grande schermo solo per pretesti economici. I personaggi sono sempre allo stesso punto, gli ambienti e gli espedienti narrativi si ripetono in continuazione, proprio come in una modesta serie televisiva. Il pubblico cui si rivolge l’ha capito, e in quest’ottica si diverte.

 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[22-06-2010]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE