Giornale di informazione di Roma - Lunedi 18 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Altre di Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema » Altre di Cinema
 
 

Esce Brotherood, storia di amore Nazi-gay

il film dell'italo-danese Nicoḷ Donato che annuncia ''August''

 Uscirà nelle sale il 2 luglio in 20 copie da Lucky Red, e tra le pellicole estive, per quanto non certo un blockbuster, è di quelle da non perdere e non a caso ha vinto il Marc'Aurelio d'oro, ossia il primo premio, come miglior film del 2009 assegnato dalla Giuria internazionale del Festival del Film di Roma. Si tratta di Brotherhood (Fratellanza) ed è un film shock per il tema: un amore omosessuale e tabù nel mondo neo-nazista in Danimarca. È l'opera prima, di grande livello, del giovane italo-danese Nicolò Donato, allievo di Lars Von Trier, che domani all'Auditorium di Roma presenterà il film in una proiezione-incontro della Fondazione Cinema per Roma.

Due piccole S tatuate sul collo come segno di riconoscimento, il cranio rasato, una grande aquila uncinata sulla schiena, sul tavolino il Mein Kampf di Hitler e ripiegate, pronte all'uso dei raduni, le bandiere del Terzo Reich. L'apparenza a volte può ingannare se dietro i raid punitivi al centro rifugiati o alla comunità di pachistani, dietro le parole dure - quello «sporco frocio» ossessivamente ripetuto come intercalare al pub - batte un cuore. E se il cuore batte forte da un uomo per un altro uomo, tradendo ogni regola, prima fra tutte quella di non violare 'la legge di naturà, è dramma vero. Il film è un viaggio nella realtà misconosciuta dei gruppi neonazi, con la inedita clamorosa variante omosessuale, una deriva passionale vissuta come tradimento dagli altri membri dell'organizzazione e repressa senza pietà. Il film uscirà in Italia nei giorni intorno al gay pride, che avrà il suo clou a Napoli il 26 giugno.

"Volevo fare un film su una storia d'amore e l'ho inserito nel contesto neonazista - ha detto il regista - per mostrare come l'amore è più forte di tutto e che non si può dire di no al sentimento perchè prima o poi emergerà, esige rispetto. In quel contesto neonazista in cui l'amore omosessuale non è accettato, in realtà nasce lo stesso".

 Il tema, omosessualità da punire e razzismo, è di incresciosa attualità, trattato qui con livido rigore suggerito dai paesaggi nordici e dal tetro look dei protagonisti, in un'escalation di violenza e tensione che diventa dramma e melodramma. Il protagonista è il biondino Lars (Thure Lindhart) che, disilluso dall'esercito, diventa un disertore per entrare nel movimento neo nazista. Affidato all'esperto Jimmy (David Dencik), che picchia gay e pachistani ma beve birra biologica perchè bisogna rispettare la natura, Lars compie il suo apprendistato. Ma il cottage in riva al mare del Nord che entrambi stanno riparando, sede del movimento neonazista guidato da un canuto presidente con un carismatico grassone come vice, diventa improvvisamente per entrambi una cuccia calda, un microcosmo pericolosamente amoroso con i corpi nudi dei due intrecciati amorevolmente. Lars vorrebbe scappare con Jimmy ma è convinto da quest'ultimo ad aspettare: si compie così un fatale errore. Scoperti, picchiati selvaggiamente dagli altri, Lars e Jimmy restano insieme perchè il loro amore 'contro naturà, come dicono loro stessi nel film, si rivela più forte dell'indottrinamento ideologico.

"Non è ispirato precisamente ad una storia vera ma sono rimasto - ha concluso Nicolo Donato - molto colpito anni fa da un documentario sull'omosessualità tra i naziskin. Un loro leader era morto di Aids e si è scoperto che di giorno faceva il neonazista e di sera cercava uomini ad Amburgo". A Roma Donato ha annunciato il suo prossimo progetto: August, la storia d'amore di un uomo che dopo aver perso la figlia per un cancro e aver vissuto una grande depressione, torna alla vita innamorandosi di nuovo.

LEGGI LA RECENSIONE DI CORRIERE ROMANO

[21-06-2010]

 
Lascia il tuo commento