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Bilancio comunale, 12 miliardi di debito

Alemanno fa il rapporto alla città

E’ ormai una materia bollente, scotta così tanto che per spiegarla il primo cittadino ha convocato tutti, politici, dirigenti dell'associazionismo e assessori capitolini. Dal palco dell’Auditorium Parco della Musica ha voluto parlare all’intera cittadinanza e elencare i motivi che portano a definire l’atteso bilancio comunale 2010 un bilancio che prevede dei sacrifici ma, ha sottolineato più volte, rigoroso ed equo.

Il dato di partenza è quello ripetuto ormai fino all’esaurimento di un disavanzo che raggiunge i 1gestionale delle precedenti amministrazioni e, soprattutto, di uno squilibrio strutturale dovuto al fatto che i trasferimenti garantiti al Comune di Roma non tengono adeguatamente conto delle sue peculiarità di capitale con una superficie pari alla somma di quelle dei primi nove comuni italiani e con servizi erogati quotidianamente a turisti, pendolari, presenze istituzionali di ogni genere e livello.

Razionalizzazione della spesa, lotta all’evasione fiscale, reperimento di entrate straordinarie e, tasto dolente, adeguamenti tariffari, tradotto, aumenti di alcuni servizi: sono le linee guida della manovra da 210 milioni di euro che il Campidoglio approverà entro la settimana.

Tra le strategie per reperire risorse la riorganizzazione delle società partecipate dal Comune, la costituzione di una Holding comunale e il taglio degli stipendi dei dirigenti del 10%: al grido di “la politica deve dare il buon esempio”.
Ma ci sono anche misure meno condivise come la tassa di soggiorno per i turisti fino a un massimo di 5 euro a notte per gli alberghi a cinque stelle e l’aumento delle rette degli asili nido.

"Non si tocca la spesa sociale – spiega Alemanno- va riqualificata, non ridotta. Bisogna renderla più efficiente, perché ci sono esempi scandalosi su accoglienza e servizi, troppo lontani dai costi standard. Deve valere il principio di sussidarietà, per dare con la stessa cifra risposte a più cittadini”. Un esempio? La sanità: cancellare liste di attesa, anche insieme alla Regione, per prevenire, dare assistenza e non 'buttare dentro agli ospedale'. Un altro? Gli asili nido. “Occorre rimodulare le tariffe per ricavare un maggior gettito pari a 7 milioni di euro. “Spesso vediamo portare il bimbo all'asilo con il fuoristrada – dice Alemanno - è finito tempo dei furbi. I soldi non serviranno a fare risparmi, ma per migliorare servizi e offerta.

"Di questo debito di 12 miliardi e 238 milioni- ha chiarito prima del sindaco l'assessore al bilancio, Maurizio Leo - 4,1 sono dovuti al disavanzo commerciale con i fornitori e 8,1 al disavanzo per indebitamento per i mutui". La manovra del 2010, ha invece detto Alemanno, "sarà di 210 milioni" a fronte di un bilancio di un bilancio di 5 miliardi che prevede "3,6 miliardi di spesa corrente ed 1,2 di investimenti". Di questi, il Comune ne spenderà "120 per partire concretamente con il waterfront di Ostia, 22 milioni per l'allargamento della via Tiburtina, 35 per la metro B1 nel tratto Conca D'oro-Jonio, 20 per la linea C, 40 per il Ponte sulla Scafa, 13 per l'Asse viario parallelo a viale di San Basilio, 5 per l'acquisto di nuovi treni per la linea A. Altri grandi investimenti saranno quelli dedicati alla metro leggera Anagnina-Torre Angela, per il finanziamento dell'entrata in pre esercizio della linea C, per le infrastrutture digitali come la banda larga e la fibra ottica, il piano fogne e quello luce".

Il Campidoglio chiederà un altro aiutino al governo: è già in Senato un emendamento che propone di elevare il contributo strutturale che lo Stato verserà a Roma fino al 2048 da 300 a 350 milioni di euro.

CRITICHE DELL'OPPOSIZIONE - Critiche alla gestione del bilancio comunale arrivano dai consiglieri comunali del Pd. "Alemanno chiede all'opposizione di essere responsabile - spiega il capogruppo del Pd Umberto Marroni durante una conferenza stampa organizzata nella sede dei gruppi consiliari di via delle Vergini -  Chiediamo noi ad Alemanno di esserlo, ma nei confronti dei romani. In un momento di crisi come questo se si chiede di aumentare le tariffe per gli asili nido o quelle della Tari si fa qualcosa contro i romani. Chiediamo al sindaco di rivedere la manovra, che per noi è una stangata. Non si può offendere l'opposizione per il buco di bilancio. Il debito fatto dal centrosinistra è stato legato ai  mutui per le metropolitane".

[21-06-2010]

 
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