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Affetti e dispetti

di Sebastian Silva. Con Catalina Saavedra, Claudia Celedon, Mariana Loyola

di Flavia D'Angelo

Raquel ha quarantuno anni e da venti lavora come cameriera presso i Valdés. Ha dedicato tutta la vita alla cura della famiglia dei suoi datori di lavoro cui - nonostante il carattere chiuso e scostante - è fortemente attaccata. La situazione precipita quando Raquel inizia ad avere problemi di salute e la signora Valdès decide di affiancarle un aiuto nei lavori domestici…

Arriva in sala La nana di Sebastian Silva, titolato AFFETTI E DISPETTI per il mercato italiano. Girato a basso budget nella casa di famiglia del regista durante le vacanze estive, il film è stato presentato in numerosi festival internazionali raccogliendo consensi e premi. Tra questi ricordiamo il premio come Miglior Film Straniero e come Miglior Attrice Protagonista al Sundance Film Festival 2009 e, in Italia, il premio a Catalina Saavedra come Miglior Attrice Protagonista al Torino Film Festival 2009.

Al suo secondo lungometraggio Sebastian Silva torna a lavorare con Catalina Saavedra e Claudia Celedon, costruendo un racconto corale atipico intorno alla figura sgraziata e sgradevole di Raquel. La splendida interpretazione della Saavedra è efficace nel rappresentare un personaggio che cattura lo spettatore con la sua evidente fragilità, senza però mai vincerne la simpatia. La guerra psicologica che Raquel mette in atto contro coloro che considera – a torto o a ragione - intrusi nel suo territorio è inquietante e al tempo stesso realistica. Il film è quasi interamente girato in interni e campi stretti, scelta che rende evidente i limiti - anche fisici - dell’esistenza della protagonista, che vive il resto del mondo come un perenne fuoricampo.

Dopo un inizio notevole, il film non fa corrispondere alle svolte narrative dei cambi di ritmo percepibili. La regia di Silva sembra concentrata principalmente sulle interpretazioni degli attori e sull’enunciazione di una tesi di fondo, e il ritmo generale della narrazione si perde in alcune ripetizioni. AFFETTI E DISPETTI resta un film estremamente difficile da inserire in un genere: più film drammatico - ma con una svolta inaspettatamente buonista - che commedia nera, è il classico prodotto “da festival”, con tutti i difetti e le qualità di questa categoria.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[21-06-2010]

 
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