"Oggi si completa il rispetto del voto degli elettori -ha detto Ciocchetti- e noi siamo qui per assumerci assieme al collega Forte la responsabilità di governo in rappresentanza degli elettori dell'Udc, così importanti per la vittoria di Renata Polverini".
LA NUOVA GIUNTA REGIONALE
Per permettere l’ingresso di Ciocchetti in giunta Fabio Armeni, Pdl della corrente forzista, ha dovuto rinunciare alla vicepresidenza e alla delega all’urbanistica ma non è rimasto con un pugno di mosche: la polverini gli ha infatti lasciato la delega al patrimonio al demanio e al personale finora ancora non assegnata. Mariella zezza per consentire l’ingresso di forte ha invece “rinunciato” a due deleghe, mantenendo quella sul lavoro. Ma il rimpasto non finisce qui: la giunta regionale infatti non può essere composta da più di 11 persone dello stesso sesso, con ciocchetti e forte si sarebbe arrivati a 13 uomini.
Per sollevare la Polverini dal problema del tetto massimo hanno rinunciato ai propri assessorati due “maschietti” del pdl, Francesco Battistoni, all’agricoltura, e Antonio Cicchetti, ex assessore alla cultura e alla scuola, che non l'ha presa proprio bene.
"Non ritengo si possano sostituire le persone così, altrimenti meglio non fare le elezioni. Nelle quali, ricordo, sono stato il più votato in Italia in rapporto alle preferenze espresse". Al posto di Battistoni e di un "amareggiato" Cicchetti ci saranno due donne: la prima è Angela Birindelli, Pdl, ingegnere alla sua prima esperienza amministrativa e ora neo assessore all’Agricoltura. L’assessorato a Cultura e scuola, per il momento, rimane invece nelle mani della Polverini.
[21-06-2010]
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