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Ciechi, al Piccolo Eliseo

un progetto simbolico-allegorico, dal 29 giugno

Di Giuseppe Duca

Dal romanzo del premio nobel recentemente scomparso Josè Saramago "Cecità", la regista e drammaturga Tenerezza Fattore porta in scena al Teatro Piccolo Eliseo dal 29 giugno al 4 luglio in anteprima nazionale, un progetto simbolico-allegorico che, sullo sfondo di una critica sociale, abbraccia la tematica della responsabilità personale. Oggi, in una qualunque città, si sviluppa un'epidemia di cecità che costringe la vista in un “candore luminoso”; il contagio si diffonde rapidamente colpendo tutta la nazione. I primi malati vengono rinchiusi in un ex manicomio e tenuti sotto la minaccia delle armi.  In questa situazione in cui i ciechi (30 attori in scena) sono costretti a vivere nel più bieco abbrutimento, scoppia ogni tipo di violenza e sopraffazione,  viene scardinata qualunque regola morale e possibilità di vita civile. Una donna rimasta miracolosamente immune si fa comunque internare per restare vicina al marito. Il suo gesto d’amore diventa così la possibilità di restituire a tutti  gli altri uomini una speranza collettiva.
”Dalle pagine avvincenti del romanzo di Saramago – racconta la regista - nasce l’idea di una drammaturgia teatrale simbolica-allegorica che, sullo sfondo della critica sociale abbraccia la tematica della responsabilità personale, offrendo un'immagine ‘corporea’ alla fantasia del lettore. Musiche e immagini completano il quadro del dramma, aprendo squarci anche sul mondo onirico dei protagonisti, come a dare forma ad uno dei più grandi incubi dell'inconscio collettivo. I personaggi restano anonimi, il luogo indefinito, il dialogo frammentato e simbolico come nel romanzo”.

Lo spettacolo prodotto da Cassiopea teatro-sperimentazione non risparmia atti di coinvolgimento fisico vero e proprio. Un lavoro che si propone come un’esperienza profonda, emotivamente estrema. Il laboratorio di studio e di sperimentazione sull'opera drammaturgica, per la straordinarietà del territorio interpretativo (gli attori in scena sono tutti ciechi) e della situazione (i ciechi, rinchiusi e ammassati nella stessa stanza, vivono emozioni collettive quali il terrore, la nostalgia, la sottomissione, la fame) offre un percorso attoriale a largo spettro, e suggerisce di porre, fianco a fianco, gli ancor vivi “sistemi” tradizionali di lavoro sull’attore, la più innovativa forma di lavoro sul corpo scenico e una suggestiva ricerca sui modi di trasferire al pubblico il mondo emotivo acquisito, liberando i canali di comunicazione conscia e mirando alla suggestione dell'inconscio collettivo su quanto potrebbe essere di là da venire… Ai fini della catarsi emotiva, lo spettacolo entra ed esce dal qui ed ora degli spettatori, non risparmiando atti di coinvolgimento fisico vero e proprio. Un lavoro che si propone come un’esperienza profonda, emotivamente estrema, scoprendosi via via carica di contenuti sociali e poetici.

“Ciechi” sarà in scena al Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi (via Nazionale 183)  dal 29 giugno al 4 luglio.

Orario spettacoli: dal martedì  al sabato ore 21- domenica ore 18.

Per informazioni e prenotazioni: tel.06/5580827 -340/3029448.

 www.cassiopeateatro.org

[21-06-2010]

 
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