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La protesta dei volontari della Protezione civile

a rischio chiusura ufficio extradipartimentale

C’è preoccupazione tra molti volontari della Protezione civile di Roma: non piace infatti l’ipotesi del sindaco Alemanno di chiudere l’ufficio extradipartimentale della Protezione civile e accorparlo al X dipartimento-Ambiente.

Il 17 giugno, dandosi appuntamento proprio all’ufficio extradipartimentale a piazzale di Porta Metronia, un gruppo di volontari ha voluto sottolineare la propria contrarietà a questa proposta e insieme difendere l’indispensabile e prezioso ruolo che l’ufficio extradipartimentale svolge sia nella velocità di azione, sia nella gestione delle emergenze e del personale degli stessi volontari.

Il gruppo è stato ricevuto dalla segretaria del direttore della Protezione civile del Comune, Tommaso Profeta, che era impegnato in una riunione.

Luciano Trauzzola, uno dei volontari della protezione civile, spiega così i dubbi suoi e dei colleghi: “l’ufficio extradipartimentale della Protezione civile del comune di Roma è il fiore all’occhiello del comune. Andando a "finire sotto" il X dipartimento creerebbe molti problemi di organizzazione, di velocità di esecuzione e di gestione del volontariato.”

Per Trauzzola, le persone che lavorano nell’ufficio extradipartimentale hanno tutte le qualità necessarie ad adempiere adeguatamente a questi compiti. Se l’ufficio dovesse essere chiuso, e le competenze passate al X dipartimento, per Trauzzola le incognite potrebbero essere molti: “Roma potrebbe avere problemi di velocità di esecuzione. Attualmente abbiamo una risposta in tempi rapidi, talmente rapidi che chi sta al telefono nemmeno si accorge che c’è già pronta una squadra lì fuori a dare una mano."

La chiusura dell’ufficio extradipartimentale per i volontari comporterebbe al contrario invece “una risposta troppo lunga, e il servizio non sarebbe più efficace per poter fare un vero intervento di protezione civile, ovvero a salvaguardia della gente.”

I volontari sono pronti a battersi, perché le cose non cambino. Oltretutto, ricordano che la legge stabilisce che l'organo responsabile della protezione civile comunale è il sindaco, e questa non può essere delegata a un assessore.

Proprio al sindaco i volontari si sono rivolti, scrivendo una lettera ad Alemanno nella quale chiedono di non procedere con il progetto di accorpamento all'Ambiente.

Antonio Scafati

 
 

[18-06-2010]

 
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