Dunque, dopo mesi di trattative, sarà rimpasto. Lo statuto però impone che in Regione non possano coesistere più di 11 assessori dello stesso sesso. Qualcuno perciò dovrà andarsene e i corridoi del centrodestra concordano che saranno il viterbese Francesco Battistoni (ex FI, Agricoltura) e il reatino Antonio Cicchetti (ex An, Cultura).
E mentre il primo sarebbe propenso a rassegnare le dimissioni per disciplina di partito, il secondo appare ben più coriaceo: "Le dimissioni - ha detto - le dà l'impiegato infedele scoperto a rubare. Solo Polverini ha il potere di ritirare e conferire le deleghe, e non avendo ancora ricevuto alcuna comunicazione da lei - spiegava nel pomeriggio - non ritengo di essere tra quelli che devono uscire".
Al loro posto, per il Pdl, entreranno due donne delle stesse province degli uscenti e che saranno probabilmente indicate dagli ex assessori stessi. A pagare il prezzo più alto del rimpasto, comunque, è stato l'ormai quasi ex vicepresidente della giunta e assessore all'Urbanistica Fabio Armeni che ha ceduto in blocco a Ciocchetti il suo "pacchetto" di deleghe.
AVVICENDAMENTO DI POLTRONE - L'ingresso nella giunta della Regione Lazio dell'Udc e la nomina ad assessore all'urbanistica di Luciano Ciocchetti avrà riflessi anche sulla Camera dei Deputati. Ciocchetti, secondo quanto si è appreso negli ambienti dell'Udc viterbese, starebbe per lasciare lo scranno a Montecitorio. Il suo posto sarà preso da Francesco Bigiotti, sindaco di Bagnoregio e capogruppo dei centristi a palazzo Gentili, sede della Provincia di Viterbo. Bigiotti, 48 anni, farmacista, primo dei non eletti per l'Udc alla Camera alle elezioni politiche del 2008, si appresta quindi a diventare il sesto parlamentare viterbese dopo il sindaco di Viterbo Giulio Marini (Pdl), Ugo Sposetti, Giuseppe Fioroni e Donatella Ferranti (Pd) e la senatrice Laura Allegrini (Pdl).
[17-06-2010]
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