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Brevi di Cronaca
 
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Violenza di Guidonia, confermata sentenza

16 anni per i quattro romeni

Condanna confermata per il branco di Guidonia. La corte d'Appelo di Roma ha ribadito la sentenza a 16 anni di reclusione per Mirel Huma, Cristian Coada e i fratelli Ciprian e Lucian Trinca, i quattro romeni che nella notte tra il 21 e il 22 gennaio del 2008 aggredirono una coppia di fidanzati per poi abusare sessualmente a turno della ragazza. «Questa sentenza ci fa credere ancora nella giustizia, dimenticare quando abbiamo subito però sarà difficile». I due fidanzati, che non erano presenti in Aula al momento della lettura della sentenza, hanno commentato cos la decisione della corte presieduta da Franco Testa, che ha recepito le richieste del pg, Salvatore Cantaro. Gli imputati, dal canto loro, hanno ascoltato la sentenza senza lasciare trapelare alcuna emozione, nessun gesto di nervosismo. I quattro erano stati condannati, con rito abbreviato, in primo grado, l'8 gennaio scorso, dal giudice del Tribunale di Tivoli, Elvira Tamburelli. Lo stupro di gruppo avvenne nella notte tra il 21 e 22 gennaio del 2008. I romeni, armati di coltelli, sequestrarono la coppia di fidanzati, una impiegata di 21 anni e un operaio di 24, che si erano appartati con la loro automobile in una stradina di campagna poco fuori il centro abitato di Guidonia, alle porte della capitale.

Dopo aver spaccato il finestrino dell'auto, i quattro trascinarono fuori i due ragazzi e dopo aver picchiato e rinchiuso nel bagagliaio il fidanzato, abusarono della giovane. Per i romeni l'accusa è di violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni aggravate e rapina a mano armata. Nella vicenda sono coinvolti, per il reato di favoreggiamento anche Mugurel Goia e Anton Barbu, accusati di aver coperto il branco, fornendo alla banda alloggio e protezione subito dopo lo stupro, quando scattò la caccia all'uomo. Per i due si procederà con il rito ordinario che inizierà presso il tribunale di Tivoli, il 22 giugno prossimo.

La pronuncia della corte d'Appello è stata accolta con «estrema soddisfazione» dall'avvocato di parte civile Pietro Nicotera, che rappresentava il comune di Guidonia e il sindaco Elegio Rubeis. «Una sentenza - ha affermato il legale - il che ha tenuto conto della estrema gravità del fatto e delle esigenza di giustizia». Per i difensori dei fidanzati, gli avvocati Antonio Todero e Ludovica Ludovici, la sentenza di oggi «è importante perch‚ la corte ha recepito in pieno la sentenza di primo grado senza fare sconti immeritati a nessuno degli imputati». Soddisfazione anche da parte del sindaco di Roma Gianni Alemanno.

 
 

[16-06-2010]

 
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