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Cara difesa, quanto ci costi?

14 miliardi in volo per l'Italia

In tempi di crisi e di pesanti tagli è lecito chiedersi quanto spende lo Stato in spesa militare e per organizzare, ogni anno, la parata del 2 giugno in occasione della festa della Repubblica. Iniziamo dalle celebrazioni di via dei Fori Imperiali: la sfilata di carri armati, corpi speciali, lo sfoggio di cacciabombardieri e l’allestimento delle impalcature, secondo Giulio Marcon e Massimo Paolicelli, promotori della campagna “Sbilanciamoci” costa allo Stato circa 10 milioni di euro all’anno.

Nel bilancio del ministero della Difesa disponibile online non esiste infatti un capitolo “parata” ma è bene ricordare che i costi del 2009 furono ridotti di un milione di euro tagliando 10 minuti di parata, calcolando quindi la durata di circa un’ora e mezza della manifestazione i conti sono presto fatti.

Solo per le impalcature “imbottite di seta”, dove siedono le nostre autorità per intenderci, invece si spendono circa 700 mila euro a cui bisogna aggiungere altri costi accessori, come ad esempio gli straordinari dei vigili urbani pagati dal Comune di Roma. Almeno due notti prima del 2 giugno infatti, un centinaio di vigili urbani fanno straordinari fino alle ore piccole per consentire le “prove” dello schieramento di 264 Bandiere e Medaglieri, 5.890 militari, 500 civili, 209 quadrupedi e 284 mezzi.

AIUTO A 32.200 PRECARI? NO, MEGLIO LA PARATA – Con gli stessi soldi spesi per organizzare la manifestazione si potrebbe assicurare l’indennità di disoccupazione a 32.200 precari. E’ bene poi ricordare che la Repubblica Italiana -come recita l’art. 1- si fonda sul lavoro, chi lo perde o chi è costretto a far fronte alla grande emergenza sociale causata dalla crisi avrebbe diritto ad un sostegno concreto e a prospettive di sviluppo.

In fondo lo sappiamo, noi italiani siamo abituati ai sacrifici, che cosa costa fare qualche salto mortale in più per non tagliare le “necessarie” spese militari? Attenzione, non stiamo parliando solo della parata del 2 giugno, sono tante altre le spese milionarie del nostro ministero della Difesa. Un esempio? La Mini-naja, cos’è? Uno stage chiamato anche “Pianeta Difesa”, organizzato dal Ministero, della durata di due settimane in cui 150 giovani indossano la divisa militare da volontari nelle caserme. Costo: 7,5 milioni di euro.

14 miliardi di euro in volo – Quanto mai potranno essere d’aiuto al nostro paese i 131 cacciabombardieri F35 Joint Strike Fighter nuovi di zecca che a breve verranno acquistati dall’aeronautoca per un costo di 14 miliardi di euro? La produzione a guida americana, cui partecipano l’Italia, l’Olanda, la Norvegia, la Gran Bretagna e altri paesi, produrrà questi aeromobili utili in guerre d’attacco (per sfondare le linee nemiche) e che possono anche trasportare ordigni nucleari. Altro che terremotati o fondi per uscire dalla crisi. Non sarebbe meglio investire questi soldi in politiche di sostegno dei precari e delle loro famiglie?

[12-06-2010]

 
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