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Manifestazione Cgil contro la manovra economica

''tagli a pubblico impiego, precari sempre più in difficoltà, manovra che colpisce Roma e il Lazio''

Quattrocentro pullman, tre treni speciali, decine di migliaia di partecipanti: il corteo della Cgil è sceso in piazza oggi pomeriggio contro i tagli del governo contenuti nella manovra economica. Il corteo è partito intorno alle 15 da piazza della Repubblica e dopo aver attraversato piazza Barberini e Trinità de' Monti ha raggiunto piazza del Popolo. 

"È una manifestazione ben riuscita quella di oggi - ha detto Claudio Di Berardino segretario generale della Cgil Roma e Lazio - questa manovra colpisce in particolare Roma e il Lazio per la presenza di una grande quantità di impiegati pubblici. Ci sarà un aumento delle tasse per i cittadini, circa 130 euro in più, a causa dell'addizionale Irpef. È una manovra che tende solo a risanare ma non progetta sviluppo".

Proprio "Contro la manovra ingiusta e dannosa del governo Berlusconi" era dedicato lo striscione di apertura del lungo corteo dei lavoratori principalmente del pubblico impiego e in particolare della scuola che hanno sfilato per le vie della capitale. 

I TAGLI - "Nel pubblico impiego oltre al blocco dei contratti, ogni lavoratore subirà una decurtazione pari a 3000 euro nel triennio 2011-2013". "Nella scuola - afferma la Cgil - il blocco dei contratti per il triennio 2010-2012 significherà una perdita media di 1508 euro; mentre è di 1350 euro il taglio subito dai dipendenti dell'università e 2166 euro per la ricerca. La manovra, inoltre, chiude a Roma cinque importanti enti di ricerca pubblici (Isae, Ispel, Insean, Eim, Ias)".

PRECARI - "Il provvedimento - spiega il sindacato - infligge tagli indiscriminati alla sanità pubblica e a quella privata (più di mille esuberi), espellendo dal mondo del lavoro il personale precario (oltre 3000 persone direttamente impiegate nei servizi sanitari). Come non bastasse, la manovra comporta anche un aumento delle tasse locali. Infatti, le misure del piano di rientro dal debito sanitario, vale a dire i dodici decreti firmati dal presidente Polverini sulla sanità, comporteranno l'inevitabile aumento dell'addizionale Irpef: si tratta di 180 milioni di euro, di cui 140 solo per il Comune di Roma". "Un incremento - si legge nella nota del sindacato - che sommato all'aumento delle tasse annunciato dal Campidoglio per recuperare 200 milioni di euro non più ottenuti dal Governo, significherà un onere ulteriore di 130 euro per ogni componente di nucleo familiare. Mentre nel biennio 2011-2012 il Lazio subirà un taglio ai trasferimenti di circa 950 milioni di euro". "I cittadini - conclude la Cgil - si troveranno perciò a subire la pesante contrazione dei servizi che spetta a Comune e Regione erogare: dall'acqua, ai rifiuti, alle strade, all'eliminazione delle barriere architettoniche, al trasporto su ferro, allo spettacolo (cinema, teatro, lirica)".

[12-06-2010]

 
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