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Ultimo giorno di scuola tra ''omelie'' e gavettoni

protesta al Fermi, domani studenti al Ministero

Un'omelia funebre per ogni disciplina mutilata, alla fine della quale veniva liberato un palloncino nero. Campane a morto e proiezione di video sull'istruzione secondo letterati come Victor Hugo. Alla fine, decine di palloncini bianchi sono stati lanciati verso il cielo sulle note di "Bella ciao" nella versione dei Modena City Ramblers: si è svolto così stamani, all'Istituto tecnico industriale "Fermi" di via Trionfale, il "funerale" delle discipline scolastiche "mutilate" dalla riforma Gelmini. "Da anni tutti i governi non hanno fatto altro che tagliare i finanziamenti alla scuola pubblica - ha detto Assunta Cocci del Coordinamento docenti 'Fermi' che ha organizzato la singolare protesta - la riforma Gelmini ha dato la mazzata finale a una situazione già disastrata". All'iniziativa, che si è tenuta nel cortile della scuola, hanno partecipato a decine tra insegnanti, studenti e cittadini del quartiere.

BATTAGLIA A COLPI DI UOVA - Lancio di uova e acqua in piazza Chiesa Nuova, su corso Vittorio Emanuele II, per festeggiare la fine della scuola. Un gruppo di studenti, intorno alle 14, si è "affrontato" sotto le impalcature che si trovano in prossimità dell'ingresso della biblioteca. All'arrivo di una pattuglia della polizia municipale gli studenti sono scappati.

GAVETTONI ALLO NEWTON - Festeggiano con il lancio di alcuni 'gavettoni' la fine dell'anno scolastico gli alunni del liceo scientifico statale Isacco Newton in Viale Manzoni. Una chiusura anticipata rispetto alle altre scuole della capitale per gli studenti che celebrano questa giornata anche con il lancio di bottiglie d'acqua, palloncini e bombolette spray di schiuma da barba all'incrocio tra Viale Manzoni e Via Emanuele Filiberto.

PROTESTA AL MINISTERO - Una "gavettonata" simbolica è stata organizzata per sabato alle 12:30 dagli studenti "autorganizzati" del Virgilio di fronte al Ministero dell'Istruzione: "Contro l'ennesimo 'allarme giovani' - si legge nel comunicato - sempre piu' paradossale - anziché parlare del nostro futuro, sempre piu' precario (basti ricordare gli ultimi dati sulla disoccupazione giovanile al 30%, continuano a dipingerci come un 'pericolo mortale', anche quando ci limitiamo a fare la cosa piu' normale e diffusa del mondo: festeggiare la fine della scuola (una scuola sempre piu' noiosa ed insopportabile) con i gavettoni".

 
 

[11-06-2010]

 
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