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Il compleanno

di Marco Filiberti. Con Alessandro Gassman, Massimo Poggio

di Flavia D'Angelo

Francesca e Matteo sono una tranquilla coppia borghese: sposati, una figlia piccola, psicologo lui, moglie e madre affettuosa lei. Con gli amici di sempre Diego e Shary decidono di affittare una villa sul mare, per trascorrere insieme le vacanze estive. L’arrivo di David – il figlio che Diego e Shary hanno avuto giovanissimi- sconvolgerà gli equilibri di tutti gli abitanti della villa.

Il film di Marco Filiberti può contare su un cast insolito per un’opera prima, coinvolgendo attori molto noti del cinema italiano e non. Accanto a Alessandro Gassman – ormai abbonato al personaggio dell’eterno immaturo - troviamo Massimo Poggio nel ruolo del protagonista Matteo. Michela Cescon e Maria de Medeiros prestano il volto alle speculari frustrazioni delle due mogli.

La pellicola tenta di coniugare l’affresco corale alla critica all’ipocrisia borghese, il melodrammatico al sociale, il dramma psicologico all’agrodolce della commedia italiana. Puntando molto in alto per la sua opera prima Filiberti – autore anche del soggetto e della sceneggiatura- perde di vista le basi del racconto. Molti passaggi – e perfino alcune inquadrature- sono ripetuti più volte e sottolineati con un’enfasi riconducibile più all’insicurezza che al compiacimento. La scrittura dei personaggi sfugge presto di mano: alcuni ruoli - tra tutti quello del fratello di Shary - appaiono pretestuosamente creati per dare vita a riflessioni artificiose sui sentimenti e le relazioni.

Nonostante il cuore del film sia l’analisi delle conseguenze della passione, l’opera risulta raffreddata proprio dalle scelte narrative e registiche. L’eccesso di passione si risolve nel suo contrario: una macchinosa decostruzione del meccanismo che sfocia in un finale di tragedia assoluta -con un retrogusto di leggenda metropolitana.  Nonostante la compattezza del cast dia coerenza a un racconto caotico, l’opera prima di Filiberti si scontra con un’assoluta mancanza di semplicità che diventa, purtroppo, mancanza di credibilità.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[09-06-2010]

 
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