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Tango romano
 
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Eyes Wide Shut

Una volta per tutte bisognerebbe far capire agli uomini cos’è che ci piace di loro, e inoltre, far capire a tutti coloro che non ballano il Tango, che il Tango non è un ballo. Oooh!!

Mi sto preparando a dovere per la serata; sono immersa nella vasca e già mi sto vestendo con un abito immaginario, perché io, un po’ presuntuosamente, so cosa piace agli uomini.

Quello che conta veramente è permearsi di una patina di sogno, sino al punto da divenire un sogno in carne ed ossa. Ecco! E’ questo che gli uomini non sanno: anche a noi piace sognare e loro fanno di tutto per essere veri! Ebbene sì: sono per la mistificazione e l’inganno, sono per tutte quelle parti nascoste che bisogna ricostruire con la fantasia. Uno ci mette l’idea, l’altro la sviluppa. Così le Milonghe sono dei porti franchi dove si sperimentano ipotesi di progetti, tanti progetti da sviluppare con emeriti sconosciuti, se falsi meglio, comunque sono anime.
Eccolo che m’invita, non l’ho vedo bene, né ascolto la sua voce, mi basta il suo respiro aritmico per costruirci tutto attorno.

Ecco perché non è un ballo, ma un “Doppio sogno” o “un occhio socchiuso”, per dirla alla Kubrick. Alle cinque sono tornata a casa, col taxi.

Cornelia

[01-03-2007]

 
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