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Trans, una morte ed un'aggressione

Roberta molestata da Tagliente

Una morte ed un'aggressione, le vittime sono ancora trans straniere legate più o meno direttamente al caso Marrazzo. Andrè Magalhaes, 26 anni, brasiliana, per i clienti Roberta, si sarebbe suicidata impiccandosi nel suo appartamento ma la procura di Roma ha aperto un'inchiesta per accertare, anche con i tabulati telefonici, le sue ultime ore.

Fino a poco tempo fa Roberta abitava nel palazzo di Brenda, trovata morta nel suo appartamento il 20 novembre scorso. Circa un anno fa Roberta aveva avuto un problema con Tagliente, uno dei carabinieri accusati di aver ricattato l'ex governatore della Regione. Una questione di soldi, di permesso di soggiorno, di documenti, ha spiegato Rachele, amica della vittima, recentemente sentita in incidente probatorio per le rapine che aveva subito dai carabinieri della compagnia Trionfale. Accuse che i legali del militare, ora ai domiciliari, definiscono "accostamenti strumentali". Ma anche Thaynna, un'altra trans, racconta: "I carabinieri facevano così con chiunque. Lei era debole e si accanivano".

Man mano che trascorrono le ore si scoprono nuovi particolari sulla vita di Roberta. Lottava con la depressione da tempo e già nel 2005, in un appartamento del quartiere Flaminio, aveva tentato il suicidio. Si era lanciata giù dal balcone durante uno dei tanti sbalzi di umore. Un precedente che sembra dar ragione a Vladimir Luxuria: "Magari si scoprirà che il killer è la solitudine di persone che non hanno nulla da perdere e che soprattutto in situazioni di pericolo o di disperazione sentono attorno solo ostilità sociale o indifferenza".

A pochi metri dal luogo del presunto suicidio, nelle prime ore di sabato, la ben più conosciuta Natalì è stata aggredita da un cliente. Una lite in cui la trans e un pregiudicato 35enne di Montelibretti, vicino Roma, se le sono date di santa ragione, secondo i carabinieri del nucleo radiomobile che sono intervenuti. Il cliente non ha voluto andare all'ospedale al contrario della brasiliana.. E' lei che ha avuto la peggio.

Al suo avvocato, Antonio Buttazzo, ha detto di essere stata avvicinata da un uomo distinto mentre si prostituiva vicino alla moschea dei Parioli. "Fatta salire in macchina, alle richieste di essere riportata indietro perché aveva notato qualcosa di strano, l'uomo presso una stazione di servizio si è accanito su di lei. Prima con una mazza di acciaio che aveva in macchina, poi con un bastone che ha trovato a terra mentre, in preda al delirio, è uscito per andare a picchiare il viado dal lato del passeggero. "Ora chiama Marrazzo", le urlava. Natalì, ha cercato di difendersi, ma ha perso i sensi. Si è svegliata solo all'arrivo dei carabinieri.

[06-06-2010]

 
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