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Il segreto dei suoi occhi

di Juan José Campanella. Con Ricardo Darín, Soledad Villamil

di Svevo Moltrasio

Nell'Argentina degli anni '70 viene ritrovato il cadavere di una giovane ragazza. Ad indagare anche un assitente del Pubblico Ministero, il quale, a distanza di trent'anni decide di raccontare tutto in un romanzo autobiografico. I ricordi porteranno a galla tante verità mai risolte..

Il film dell’argentino Juan José Campanella, tratto da un romanzo riadattato dallo stesso regista, ha trionfato agli ultimi Oscar soffiando il premio per il miglior film straniero ai favoriti IL NASTRO BIANCO e IL PROFETA. Campanella, che era già stato in nomination per lo stesso premio anni fa con IL FIGLIO DELLA SPOSA, alterna a produzioni cinematografiche in patria, delle regie di importanti serial televisive americane.

Raccontato con continui salti temporali nell’arco di trent’anni, dai ’70 ai primi del nuovo millennio, il film ha in effetti tutte le caratteristiche che appassionano gli americani soprattutto quando si tratta di film stranieri: spaccato storico di un paese, ricco di personaggi, cambi di registro, malinconia e melodramma, senza disdegnare l’enfasi. Difatti Campanella con il pretesto dell’ennesima storia d’amore impossibile – trent’anni appunto di tentennamenti sentimentali – butta nel frullatore un’infinità di temi, tra cronaca e dramma, affresco sociale e privato, argomenti alti e bassi, saltando da un genere all’altro – come l’Eastwood di CHANGELING -.

Due ore abbondanti di film ma sembrano molte di più. In senso positivo. Campanella non sbaglia niente e ogni nuova svolta narrativa incuriosisce e arricchisce la scrittura dei personaggi. La messa in scena è sontuosa e alcune sequenze straordinarie, con il regista che riesce ad alternare bene i momenti intimi – i tanti duetti in interno – con quelli più vistosi – tutto da gustare l’incredibile piano sequenza allo stadio -. I continui finali non affaticano la visione e se ogni tanto affiora un po’ di maniera e qualche spunto si risolve superficialmente, non manca la sincera commozione anche grazie a personaggi – e attori – davvero autentici.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[03-06-2010]

 
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