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Hamilton vince e convince, pasticcio Red Bull

Scontro tra Webber e Vettel, costretto al ritiro. Gara anonima per Massa ed Alonso

All'improvviso i fuochi d'artificio: la Turchia potrebbe essere ricordata come una tappa chiave di questo Mondiale, quando in pochi se l'aspettavano. E dire che si era partiti in modo piuttosto blando: zero emozioni fino a metà gara, tranne un bel sorpasso di Button ai danni di Schumacher (comunque buon quarto al traguardo) e la solita tenacia di Hamilton, stretto tra le due Red Bull.

Poco dopo i pit stop, Vettel, che grazie al buon lavoro dei suoi meccanici aveva guadagnato la seconda piazza, si rende conto di essere più veloce di Webber e rompe gli indugi sferrando un attacco deciso al compagno di squadra, che però legittimamente non molla e difende la posizione. Il tedesco si sposta leggermente per ritardare la frenata e il contatto è inevitabile: è Sebastian ad avere la peggio, danneggiando irreparabilmente la sua vettura. L'australiano invece riesce a ripartire, cambiare il musetto e giungere sul podio. Per lui anche se c'è la delusione per una vittoria sfumata, arrivano in ogni caso punti pesanti che ne consolidano la leadership in campionato. Bravo il team a fine gara a tenere bassa la tensione, tuttavia è abbastanza evidente ormai che Seb soffra molto (anzi troppo) la ritrovata competitività di Mark e non sia sereno ed efficace come qualche mese fa. La stampa lo ha battezzato campione prima che lo diventasse veramente e ora sembra pagare il conto.  Dietro il duo della Bibita, il buon Lewis ringrazia ma deve sudarsi la vittoria, perché un sorprendente Button non vuole accontentarsi dell'arrivo in parata e  trova il guizzo per sopravanzare il connazionale, prima di subire un controsorpasso energico e rischioso che ne mitiga l'ardore fino alla bandiera a scacchi.

Bellissimo il duello che hanno regalato agli spettatori. Alla festa dello spettacolo, ahimé, non partecipano le Rosse, anche se Alonso piazza una zampata al terzultimo giro superando di forza Petrov (sfortunato il russo costretto al ritiro, ma sta crescendo bene). Massa giunge settimo davanti allo spagnolo, completando il quadro di un pomeriggio piuttosto incolore per il Cavallino. Urge decisamente un cambio di passo se si vogliono coltivare sogni importanti ed entrambi i piloti devono probabilmente dare di più.

Giu. Cil.

[30-05-2010]

 
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