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Apre il Maxxi dopo 10 anni di lavori

lo spazio dell'arte e dell'architettura contemporanea

Ha aperto le porte dopo 10 anni di lavori, il Maxxi, lo spazio espositivo dell’arte e dell’architettura contemporanea curato da di  in via Guido Reni.

L’inaugurazione ha preso la piega del grande evento, basti pensare ai giornalisti, 400, accreditati da tutto il mondo. La promessa per Roma è di uno spazio all’avanguardia e le prime quattro esposizioni promettono bene: “dal razionalismo all’informale” propone le opere di Moretti. Il rapporto tra oriente e occidente nei video di Kutling Ataman il connubio musica e arte nei suoni del parco della musica ensemble diretta da Tonino Battista.

Ma a colpire subito  il visitatore è il colossale scheletro di Gino de Dominicis, adagiato sotto il portico e scelto dal critico  Achille Bonito Oliva. Presenti all’appuntamento anche il direttore generale del ministero dei beni culturali per la valorizzazione, Mario Resca,e  il ministro dei beni culturali, Sandro Bondi, protagonista, suo malgrado di un piccolo fuori programma, interruzione del discorso con fischi e qualche applauso, per aver attribuito al presidente Berlusconi il merito di aver portato a compimento i lavori. L’apertura al pubblico del Maxxi è in programma domenica al termine di questa tre giorni inaugurale.

LA POLEMICA CON SGARBI - "Ma che ne sa Vittorio Sgarbi dell'arte contemporanea? La prima volta che l'ho incontrato, qui al Maxxi, ha scambiato i piloni all'entrata per installazioni": così Zaha Hadid, la curatrice del MAXXI, replica alle dichiarazioni del consigliere del ministro Bondi e critico d'arte che ha definito il Maxxi "il capolavoro della Hadid", in pratica però "non un museo ma un magnifico mausoleo, nel quale potrebbe farsi seppellire. "Il Maxxi è un museo concepito per accogliere arti diverse, per essere un luogo d'incontro, vivo: mi riferisco non soltanto alla pittura ma anche a musica, danza, alle arti performative. -dice la Hadid- In questa zona della città ci sono già edifici significativi: il Palazzetto di Nervi, l'Auditorium di Renzo Piano. Alla fine, io sono soltanto l'architetto che l'ha progettato, a completare questo museo saranno gli artisti e la percezione della gente".

[28-05-2010]

 
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