
A partire da lunedì 24 maggio presso il
Giardino della Musica del bar Canova a piazza del Popolo, sarà aperta gratuitamente al pubblico la mostra di
Gualtiero Redivo La macchina dei nodi. Con la nuova personale,
8 opere di medie dimensioni realizzate negli ultimi due anni,
Gualtiero Redivo invita a riflettere sul processo di annientamento e svuotamento che subiscono le coscienze in un contesto in cui la tecnica, non concedendo spazio alle passioni o alle pulsioni, si è fatta invasiva.
Il meccanismo tecnologico, che porta a pensare solo in termini di profitto e a domandarsi solamente cosa è utile per migliorare la circolazione delle merci e del denaro al minor costo possibile, conduce inesorabilmente a vivere in uno stato in assenza di gravità, dove la coscienza evapora.
Il tempo della tecnica configura una società che è più attenta al successo che alle idee, che indebolisce il senso critico e fa sentire chi la pensa diversamente fuori tempo, senza riferimenti, senza rappresentanti, senza speranza, senza slancio e voglia d’impegno: una società senza futuro.
Redivo, convinto che l’arte debba porsi come strumento orientato alla comprensione critica del nostro tempo, interviene metaforicamente nelle sue opere per ricucire e annodare i brandelli di un’esistenza che il mondo della tecnica infinitamente slabbra e decompone. La mostra diviene così una sorta di “macchina” non tecnologica, costruita assemblando strutture di pensiero, che genera nell’osservatore la consapevolezza che una società più sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale più costituirsi solo in una realtà dove il denaro non sia l’unico generatore simbolico di valori.