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Nuove regole per la ''movida''

multe più salate per chi disturba il sonno dei romani

Tempi duri per la movida romana. Il Campidoglio ha approvato tre ordinanze contro gli schiamazzi notturni, il tavolino selvaggio in centro e i cosiddetti "pub crawl": i tour tra i locali romani a base di alcolici. La prima ordinanza, valida fino al 30 ottobre e solo nel territorio del I municipio, riguarda il rispetto delle norme sull’occupazione del suolo pubblico. Sono previste multe fino a 500 euro per chi “invade” con tavolini e sedie lo spazio pubblico, nel caso di recidiva è prevista anche la chiusura dell’esercizio commerciale fino a sei giorni.

La seconda ordinanza riguarda invece il controllo degli schiamazzi e dell’inquinamento acustico che spesso disturba i residenti del centro storico, tra i locali di piazza Trilussa e campo de Fiori, chi disturberà il sonno dei romani dovrà pagare una multa dai 50 ai 500 euro.

"Un giro di vite - ha detto Alemanno - anche per recuperare il transito su strade del centro finora occupate dai tavolini". Il sindaco ha anche fatto notare come "anche prima dell'ordinanza la Polizia municipale interveniva. Ma gli esercenti si facevano due conti e concludevano che gli conveniva pagare la multa piuttosto che rimuovere i tavolini. Oggi non sarà più possibile favorire i furbi a scapito degli esercenti onesti". Le ordinanze contro gli schiamazzi notturni e contro il "Pub Crawl" saranno vigenti fino al 31 dicembre. Con la prima si prevedono multe tra i 50 e i 500 euro per chi causa rumori molesti. La seconda fissa il divieto di organizzare giri turistici a base di alcolici anche attraverso l'uso di Internet e la sospensione dell'attività da 3 a 60 giorni per gli esercizi commerciali che vi partecipano".

La terza ordinanza che avrà validità fino al 31 dicembre riguarda il contrasto al fenomeno dei cosiddetti “pub crawl”, ovvero i giri turistici a base di alcolici e che spesso vengono organizzati dagli stessi gestori dei locali. Per chi organizza questo tipo di tour a base di alcol, anche tramite internet, è prevista la sospensione dell’attività da 3 a 60 giorni, nel caso di recidiva è il gestore del locale rischia anche la revoca dell’autorizzazione.

 
 

[25-05-2010]

 
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