Si moltiplicano le iniziative contro il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche. Oggi al Teatro dell’Angelo nel quartiere Prati si sono ritrovato uomini e donne appartenenti al mondo dell’informazione, della società civile e della cultura per discutere di diritto di cronaca e privacy.
L’appuntamento, organizzato dal popolo viola al grido di no alla legge-Bavaglio, ha visto la partecipazione di grandi nomi tra i quali il direttore di Repubblica Ezio Mauro, il giornalista Paolo Flores d’arcais, l’editore Giuseppe la Terza e l’ex garante della privacy Stefano Rodotà. Tutti uniti per porre all’attenzione dell’opinione pubblica i pericoli di un disegno di legge che, se non venisse modificato, andrebbe a imbavagliare stampa e magistratura.
"Il ddl sulle intercettazioni è irrazionale e irragionevole. Il problema non sono le multe di cui si sta discutendo - ha detto Mauro - ci lascino la libertà di informare i cittadini altrimenti ce la conquisteremo". Ezio Mauro ha anche ricordato che Repubblica ha proposto l'assunzione di responsabilità del magistrato sulle parti che decide siano pubblicabili perchè rilevanti e che vengano distrutte o secretate, quelle che riguardino persone non indagate o indagate ma che dicano cose non rilevanti per l'indagine. "Poi se qualcuno pubblicasse quelle parti - ha sottolineato - sarebbe giusto venisse punito severamente". Per Mauro "nel nostro paese c'è libertà di stampa ma il problema è la qualità che sta peggiorando sempre di più".
Le diverse manifestazioni che si stanno organizzando in questi giorni, dalla protesta dei post-it ai vari appelli di costituzionalisti e giornalisti, stanno producendo l’effetto sperato nell’opinione pubblica.
Cosa prevede il Ddl sulle intercettazioni
APPELLO CONTRO IL DDL INTERCETTAZIONI- per la libertà d'informazione -
[24-05-2010]
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