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Dissonanze 2010, dal 21 al 23 maggio

il Festival che trasformerà Roma nella capitale dei suoni elettronici e d'avanguardia

di Simone Renghi
 
Decine di artisti, tre location uniche al mondo, un intero weekend all'insegna di musica e sperimentazioni: dal 21 al 23 maggio il Festival Dissonanze trasformerà Roma nella Capitale dei suoni elettronici e d'avanguardia.

Giunta al decimo anno, la manifestazione romana è riuscita a contendere allo storico Sonar di Barcellona la palma di miglior festival elettronico europeo. A differenza della kermesse spagnola, però, Dissonanze può vantare delle location uniche: il Chiostro del Bramante, tra le opere più importanti del Rinascimento italiano; il Palazzo dei Congressi dell'E.U.R., esempio inarrivabile di architettura razionalista; l'Ara Pacis, ovvero il mausoleo del 9 a.C. dedicato all'Imperatore Augusto.

In scena gli artisti più influenti del panorama musicale contemporaneo: da una delle icone della musica black come Gil Scott Heron, al maestro techno Jeff Mills fino al re dei suoni minimali Richie Hawtin, che venerdì 21 al Palazzo dei Congressi presenterà, in esclusiva per l'Italia, il suo progetto live Plastikman. Oltre a loro, la scena dance sarà rappresentata da star come Joris Voorn, Troy Pierce, il romano Marco Passarani e l'astro nascente Pantha Du Prince.

Spazio ovviamente anche alle nuove frontiere dell'elettronica: si va dal dubstep di Martyn e Shackleton, al new soul di Jamie Lidell e Gonjasufi, fino alle sperimentazioni d'avanguardia di Ben Frost (stretto collaboratore di Bjork), Nico Vascellari e Neon Indian.

altre info su: www.dissonanze.it

[20-05-2010]

 
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