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La fiducia c'è, basterà?

crisi di governo e tregue politiche

In qualunque altro paese democratico si sarebbe con molta normalità, ritornato alle urne. Da noi, invece, Napolitano ha respinto le dimissioni di Prodi e ha rinviato il Governo al Parlamento per un voto di fiducia. Probabilmente l'avrà fatto perchè Follini si è dichiarato disposto ad aiutare l'attuale coalizione governativa.

Quindi alla fine non è stato né Prodi Bis né un nuovo governo ma la riproposizione dell’attuale esecutivo. Mi chiedo: i contrasti e le tensioni che hanno portato alla crisi sono stati davvero risolti con il patto dei dodici punti sui quali dovrebbe cementarsi la maggioranza? Cavolo, punti importanti. Basti pensare che tra questi ci sono, per esempio, il rispetto degli impegni internazionali,l’impegno concreto a favore del mezzogiorno, la TAV, le pensioni, la politica estera.

Certo, in questo modo quantomeno è stata ufficializzata una tregua all’interno dell’Unione. Questo non vuol dire, comunque, che le diverse forze della maggioranza non siano pienamente convinte che in futuro non possano ripresentarsi gli stessi problemi che ci sono stati finora. Tanto che l'Accordo prevede che, in caso di contrasto, sia riconosciuta a Prodi "l’autorità di esprimere in maniera unitaria la posizione dell’esecutivo". Certo, ora i numeri per ottenere la fiducia ci sono. Ma saranno sufficienti per governare?

Mario Pulimanti

[27-02-2007]

 
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